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Poesie di Carlo Peparello

IT Manager, nato lunedì 22 luglio 1974 a Roma
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Proverbi.

Scritta da: Carlo Peparello

Barcelona

Barcellona si fa i cazzi suoi
Scansa le critiche e vive
Ordinata in un caos familiare
Ti offre da bere e un mare infinito
Il suo vociare è linfa per chi non dorme
nessun disturbo, dammi la mano
Quanto camminammo a Paseo Colon
riposo e refrigerio all'ombra della palma
Barcellona non rimane nel cuore
se ne impadronisce
e ti chiedi chi fosse Gaudì
per modellare ad arte fantasie proibite
Stasera pesce o un churros, fa niente
Ma datemi las rambla e la Luna catalana
o una chitarra che accompagni i miei sogni.
Composta martedì 17 settembre 2013
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    Scritta da: Carlo Peparello

    Quello che voglio

    Per me non esistono vizi o passioni, ma pure necessità
    Per me è necessario inventare quanto respirare
    Ho bisogno di immaginare quanto di dormire
    Di amare l'astratto come se avesse un volto familiare
    Di alimentare l'infinito come fosse l'assoluto
    Ho bisogno del disordine del caos
    Della sconfitta come maestra
    Dell'esaltazione e dei miraggi
    Di una frase che ne racconti mille
    Di bere una birra con chi non conosco
    Di mescolarmi a luoghi e odori lontani
    Ho bisogno che la mia anima non muoia mai
    e che la mente come logica non prenda mai il sopravvento.
    Composta lunedì 2 settembre 2013
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      Scritta da: Carlo Peparello

      Ricorda

      Ricordati chi ero
      ricordati dove abbiamo volato
      le tracce lasciate in un deserto
      dove i nostri occhi si sono posati
      la prima volta di ogni cosa
      i tristi finali di neri paragrafi
      voglio che mi ricordi
      come protagonista delle tue aspirazioni
      di quando ci siamo tolti le maschere
      dell'oceano nel quale ci siamo immersi
      mescolandoci al bello dell'infinito
      non dimenticarmi per pigrizia
      o perché il mondo ti ha corrotto
      l'immortalità è per pochi
      e tu hai questo potere.
      Composta mercoledì 12 giugno 2013
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        Scritta da: Carlo Peparello

        A mio figlio

        Ti insegnerò a non temere ciò che non conosci
        Ad osare quando ne vale la pena
        A stare in guardia dalle frasi fatte
        Ti prenderò per mano e ti guiderò
        attraverso facili regali e false prospettive
        Assaggerai la bontà della cultura
        Il gusto dolce della vittoria dopo l'impegno
        Ti mostrerò quanto è facile regalare sorrisi
        Ti sentirai orgoglioso di te stesso
        senza aspettarti che qualcuno lo noti
        Ti insegnerò a portare rispetto a te stesso
        a non abbassare lo sguardo se sincero
        a capire la tua forza e a parlare con la tua anima
        Non ti spiegherò la differenza tra bene e male
        ma ti darò gli strumenti per capirlo da solo
        Sarò la tua guida finché tu non sarai la mia
        Il mio appassire sarà il tuo risorgere
        Non avrai paura della vita e avrai rispetto per la morte
        La tua soddisfazione sarà il mio premio
        La mia soddisfazione sarà il tuo vanto.
        Composta martedì 8 gennaio 2013
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