Cosmo

Mi sento io, come
il cosmo stamane
e tu
una stella.
Donna dalla pelle del colore del sale
ti abbraccio per sempre
ma tu nana bianca preferisci
la morte siderea pur di non
farti toccare da me
cosmo vuoto da ogni luce
e da ogni calore.
Ci sarà un giorno in cui
smetterò di espandermi
e comincerà la morte lunga
una vita
e poi mi contrarrò
e poi rinascerò
ma sempre senza di te
piccola stella di marmo dagli occhi bruni.
Bryan Pellizzari
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    Domani

    Domani,

    sarò luce e sarò vento
    e vivrò nel pensiero
    cento lune in cento attimi.

    Sul far del mattino ascenderò alle stelle,

    e Dio mi chiederà
    se ricordo,
    il segreto della felicità
    ed io gli risponderò:
    "chiedilo al tuo cuore."
    Ma io sarò il cuore di Dio
    e Dio lo chiederà a me
    ma il suo cuore sarà troppo occupato
    ad amare.
    Dio non avrà mai la sua risposta.

    All'ora del sole più alto, cadrò nell'abisso,

    e allora il diavolo mi chiederà
    il segreto della malinconia
    ed io gli risponderò:
    "chiedilo ai tuoi occhi."
    Ma io sarò gli occhi del diavolo
    e il diavolo lo chiederà a me
    ma i suoi occhi saranno troppo occupati
    ad odiare.
    Nemmeno il diavolo avrà mai la sua risposta.

    Al crepuscolo sarò uomo,

    e l'uomo mi chiederà,
    in fine
    il segreto della vita
    ed io gli risponderò:
    "chiedilo al tuo domani".
    Ma sarò io il domani dell'uomo
    e l'uomo lo chiederà a me
    ma il suo domani parla una lingua futura.

    L'uomo dovrà aspettare
    ancora
    qualche ora.
    Bryan Pellizzari
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      Astri

      Sarete la sera e la mattina,

      fratelli.

      Di luce e teneri germogli
      sarete coperti,
      con grazia e saggezza
      farete vestimento.

      Sarete felici
      infine
      all'ora del vespro e della luna.

      Il viaggio
      compagni,
      Il viaggio
      comincia da qui.

      Intonate le lodi all'uomo furente.
      Che si concede alla guerra
      nell'attesa delle case dei padri.
      Nei loro templi li avete visti
      crollare privi di forze.
      Ma come il germoglio più sottile
      l'uomo è rinato fiero e fragile,
      unico vero erede del mondo.

      Intonate le lodi al Bosco
      e alla terra tutta
      e alle creature della cui lingua
      soli
      siete uditori.
      E come le fronde del compagno
      si tingono di rosso e di ocra
      per pegno e saluto
      ricordate fratelli che per loro il
      tempo significa ancora vecchiaia.
      Lasciate loro Primavera ed Autunno.

      Intonate infine le lodi al viaggio
      che vi sia propizio il maestrale
      e che l'Astro vi illumini sempre
      le spalle e che solo la vosta ombra
      vi preceda nella via che conduce
      al mare.

      Salutate il vecchio mondo,
      con la grazia e la saggezza con cui
      fate vestimento.
      Voi eterni e sempreverdi
      figli delle stelle.
      Bryan Pellizzari
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        Incubo delle 2:03

        Fratello di miseria e finta umanità
        che ti succede?

        Dov'è la perversione di te e me abbracciati assieme
        accaldati
        Dove è il tuo sapere, il tuo occhio eterno
        il tuo sale?

        Tu che vivi e passi e vivi servo di me
        solo di me ed io servo di
        te e del tuo anfratto umido dove io racchiudo
        i miei sogni

        tu che bruci come brucia il sole e la terra
        acida dove crescono i miei
        fiori

        tu che sei la donna che amo per vizio
        quella che amo per virtù e quella che amo per carità

        tu che sei me ed io che mi specchio dentro i tuoi denti
        quando mi azzanni e mi trascini con te

        dentro di te.
        Bryan Pellizzari
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          Elena

          Ti guardo
          tu non mi vedi
          il tua sguardo passa attraverso di me come
          il vento
          attraverso un velo di seta
          se tu solo sapessi un nulla di ciò che provo per te
          ne moriresti

          un sorriso
          e poi sei già al dilà della soglia dei miei sogni
          se solo tu sapessi davvero

          Nel mio sguardo non c'è malizia
          ne
          silenzio
          ma solo il suono del mio cuore che
          mi distrugge
          la testa
          e i miei occhi
          che vedono te
          passare

          come il vento attraverso un velo
          di seta.
          Bryan Pellizzari
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            Fino all'alba

            Montagne
            i saggi di un mondo antico
            gli ultimi riamasti
            adorano a volte, per vezzo, vestirsi di luce
            e anime

            Credo che sia la neve
            la fine
            anime di milioni di cuori
            intrappolati in dolci cristalli
            eterni
            almeno finché non sorge il sole.

            E quando saggi e morti si incontrano
            silenzio

            non i vivi, non loro posso udire
            capire

            il mio viaggiare mi conduce qui
            a pochi passi da casa mia
            e dall'eternita
            anche se l'ombra dei vecchi signori del mondo
            mi copre e veste di calma

            i loro guardiani
            indugiano come da quando esiste la terra
            armature di legno e vetro

            milioni di lance puntate al cielo che gridano

            "Fino all'alba!"
            "Fino a quando sorge il sole!"
            Bryan Pellizzari
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              Chiara

              Se piangi
              Se ridi

              E quando poi t'accorgi
              che il tuo cuore non respira più
              allora sai che quell'esasperata intimità con te stesso
              Sta nascendo e
              Nascondendo la tua faccia nel cuscino

              Piangi

              Ami
              Non ti interessa come ti chiami, come si chiami
              Ami e vivi
              Questo ti basta e se serve
              Te lo fai bastare

              Come un solo colpo basta
              ad un buon soldato.
              Bryan Pellizzari
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