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Scritta da: Carlo Schiavini

Silenzi

In uno sguardo hò capito i tuoi silenzi
non ti chiedo il perché,
per questa goccia di pianto
che cade dalla mia anima
non ci sono risposte.
Vedo il tuo viso davanti a me
ed è già un riflesso di ricordi...
in quegl'occhi dove disegnavo il mare
ora vedo il deserto
il vuoto riflesso del nulla...
ed io già mi chiedo
quale nuovo fiore coltivi
tra i solchi del tuo cuore...
quale altro respiro
vestirà le tue notti...
già le notti...
come queste ultime
dove io vivevo il buio aspettare
l'inutile aspettare...
come inutile aspettare le parole
"ti amo"... "ti voglio bene"...
tutte falsità...
ed ora capisci perché il filo
che lega i miei sogni...
è sempre di seta...
io non credo ai sogni...
li voglio vivere...
ma non voglio crederci...
mai più!
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    Scritta da: Carlo Schiavini

    Se io fossi vento

    Se io fossi vento soffierei tra i tuoi capelli
    un soffio del mio amore donando calde carezze
    ai tuoi pensieri d'amore.
    Se io fossi vento proverei ad alzarti in volo
    per portarti nei miei sogni e ogni notte viverti
    e nei miei sogni donarti prati di mille colori,
    raggi di luce che feriscono rami fioriti...
    risvegli d'albe senza mai fine.
    Se io fossi vento asciugherei le lacrime
    che scavano tra i tuoi ricordi
    solchi profondi dove si perde il tuo dolore...
    poserei petali tra quei solchi
    fino a far germogliare nuovi cespugli
    tagliando foglie gialle di tristezza.
    Se io fossi vento salirei in alto
    fino a parlare con Dio
    che ti dono un paio di ali azzurre
    e tu possa volarmi accanto
    tra cieli accesi e nubi d'argento.
    Questo farei... se fossi vento.
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      Scritta da: Carlo Schiavini

      Due palloncini colorati in cielo

      Un piccolo parco di divertimenti,
      luci che si inseguono come stelle
      cadenti... passi nella ghiaia del vialetto
      calpestato da bimbi festosi... ma questi
      ultimi passi non sono festosi.
      Un viso truccato da clown trascina le
      sue enormi scarpe reggendo tra le mani
      un filo di seta con appesi più di quaranta
      palloncini... sollevati nel cielo si agitano
      come ali colorate di farfalla... non c'è gioia
      nei suoi occhi, tra i mille colori del su trucco
      vi è una lacrima color cristallo trasparente...
      scende lenta come lenti proseguono i suoi
      passi incerti.
      Quelli sono i suoi palloncini colorati, non
      vorrebbe mai perderli, ma sa che per strada
      si alzeranno in volo... lui è stanco e la sua
      vita lo porta a perdere il sorriso che lo
      contraddistingue dal mondo reale.
      Lui, che tra le note della via apriva il suo
      enorme sorriso alle urla gioiose di bimbi
      festanti e ai sorrisi di adulti rievocanti
      ricordi lontani d'infanzie ora perse nel
      tempo.
      Ora è stanco... le sue dita si aprono e quello
      che è la sua vita inizia ad alzarsi in volo.
      La presa della sua mano si stringe a pugno
      non vuole cedere i suoi palloncini al cielo...
      tu lo vedi, ma i palloncini son sempre quelli
      non se ne separa mai... li ama... per i colori
      che regalano al cielo, per quel colore che
      ancora fa animare il suo cuore.
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        Scritta da: Carlo Schiavini

        É solo il vento...

        Lo sento nel silenzio di una notte insonne,
        l'eco rumoroso dei battiti nel mio cuore vuoto
        ...questo mio cuore dal quale tu ti allontani,
        ma... una voce mi culla;
        "Dormi... è solo il vento che sbatte gli scuri."
        Ed io mi dondolo in questo infinito sogno-reale
        raggomitolato su un fianco come un bimbo
        ...in posizione fetale
        ...sento le tue parole
        ...vedo i tuoi sorrisi
        ...ascolto i battiti del tuo cuore
        ...che si allontanano
        "Dormi... è solo il vento che sbatte gli scuri."
        Allora continuo a sognare
        e vivo questo sogno-reale,
        vivo come spettatore
        il mio amare...
        il mio sorriso nel pensarti...
        la mia emozione nel sentirti...
        le mie lacrime...
        davanti a quell'eco di silenzi
        mentre tu ti allontani...
        "Dormi... è solo il vento che sbatte gli scuri."
        E poi... questa mattina mi sveglio,
        l'alba si affaccia alla finestra
        con il sorriso di un nuovo giorno...
        apro gli scuri della mia finestra...
        i petali di rosa caduti ieri nel mio giardino
        sono ancora li...
        il mio sorriso si spegne...
        non c'è stato vento questa notte, e..
        gli scuri li ho aperti io...
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          Scritta da: Carlo Schiavini

          Lettera ad un bimbo mai nato

          Ti scrivo da questo luogo che tu non hai mai conosciuto
          dove se tu ora fossi... sicuramente saresti cresciuto
          ti parlo da un luogo a te ora molto lontano
          dove il tuo visino non trovò la carezza di una mano,
          dove al tuo risveglio non fu detta dolce parola
          dove non trovasti il sogno di una notte sola.
          Ti scrivo perché non sia come tu creda
          ci sono mani giunte, chi ancora per te prega,
          ci son pensieri che vagano tra le cornici del cuore
          pensieri come api che vanno di fiore in fiore
          la tua breve esistenza non passò innosservata
          ogni vita anche se breve non và dimenticata.
          Ti scrivo per non darti del mondo l'indifferenza
          perché il tuo breve passagio portò la sofferenza
          il pianto del sole che non scaldò la tua pelle
          chi non cullò il tuo sonno... le dolci stelle
          ed una madre che piange e mai riposa
          davanti ad una culla vuota e silenziosa.
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