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Poesie di Antonino Gatto

Libero professionista, nato martedì 16 maggio 1972 a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione, in Proverbi e in Diario.

Scritta da: Antonino Gatto
Talvolta ti chiedi
se di fronte alla morte,
il tuo istinto a resistergli,
sia davvero più forte.
Finché arriva il momento,
e tutto incomincia a sfumare,
e come polline al vento
sfarfallando l'anima sale.
Abbandonando zavorre
e mani da accarezzare,
danari, oggetti e ricordi,
che non ti lasciano andare,
per prepararsi al gran volo
verso quel mondo lontano,
che sembra privo di vita,
invece brulica piano.
Composta martedì 27 ottobre 2015
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    Scritta da: Antonino Gatto
    Volevo dirti queste parole
    e ti chiedo scusa se son d'autore
    ma le ho cercate con tanto amore
    e sono certo che ti toccheranno il cuore.

    Sei sempre stata a me vicino
    com'io fedele al mio buon vino
    e mentre tu pensavi a me
    io andavo a letto con altre tre.

    Mi hai regalato il più bel dono
    mi hai fatto padre, e un po' più uomo
    e perdonato d'ogni mio peccato
    ed accudito s'ero malato.

    Mi hai ripulito, e ben saziato
    sia dei miei averi, che nel palato
    ma seppur privo dei miei denari
    mi hai custodito fra i tuoi più cari.

    Mi hai dato tanto, mi hai dato tutto
    ed io ripenso a quanto ero brutto
    e ancora oggi che son vecchietto
    tu mi accompagni al gabinetto.

    Per cui mia cara, io ti confesso
    che sono avaro ma non son fesso
    e tutto l'amore che non ti ho dato
    non l'ho sprecato ma conservato.

    Ed ora che il viaggio sta per finire
    io ti prometto e ti voglio dire
    che il mio tesoro lo porterò nel cuore
    perché sei tu, il mio solo amore!
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      Scritta da: Antonino Gatto

      Ebola

      Ti ho seguito da lontano
      Mi eri quasi indifferente
      Ma hai turbato l'attenzione
      Mia e di molta altra gente.
      Sei riuscito a penetrare
      Senza chiedere il permesso
      Le regioni e i continenti
      Con lo stupro del tuo sesso.
      Mi hai mostrato i tuoi cimeli
      Le vittorie di una guerra
      Che tu stesso hai dichiarato
      Sulla nostra madre terra.
      Ora bussi alla mia porta
      E mi sento come in gabbia
      Ma riflessa nei tuoi occhi
      Vedo tutta la mia rabbia,
      Che nascondo in un sospiro
      Per velarti la cortesia
      Se devi prendere una vita
      Della mia famiglia prendi la mia.
      Composta venerdì 10 ottobre 2014
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