Poesie di Antonietta Palermo

Scrivo e leggo molto., nato mercoledì 10 aprile 1957 a Rocca Imperiale (CS) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: nina.*

Io Pierrot

Con una lacrima
ti faccio ridere
Son buffa, parlo parlo
per far ridere te
Non parlo di loro
non parlo di te o di lui
parlo, parlo di me
per far ridere te
Son buffa, quando
i miei misteri più intimi
diventano vostri.
È buffo come io possa
far ridere di me
piroetto le parole fuori
e dentro di me
Blandisco il tutto
per non perdermi
in una lacrima.
Antonietta Palermo
Composta venerdì 25 dicembre 2009
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    Scritta da: nina.*

    Intreccio

    Amarti vuol dire:
    -non cedermi
    Amarti vuol dire:
    -farti conquistare
    Lascia che ti guidi nella
    treccia del mio amore
    lascia che io decida per te
    il mio amore.
    Amami
    ma non cedermi.
    Ti conquisterò, ti userò
    ti farò del male,
    ti condizionerò, per amarmi
    ti ordinerò il mio amore
    ti vulcanerò di fantasie
    Ma tu non cedermi.
    Antonietta Palermo
    Composta venerdì 25 dicembre 2009
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      Scritta da: nina.*

      Natale

      Se solo mi fossi affacciata all'uscio,
      mi hai chiesto: un letto per favore!
      Risposi: tutto è completo!
      Mamma in attesa, non attende
      il tuo bimbo ha fretta...
      e... tu con l'ennesimo rifiuto
      ti accontentasti di portar lontano,
      dagli uomini.
      Ti rifugiasti a partorir.
      Il pianto del piccolo, tuonò nella notte
      tutti c'erano al tuo capezzale.
      Pure io, piccola donna,
      nascosta in mezzo a loro,
      ti portai la mia pochezza d'animo
      la mia vergogna fu tale a veder.
      Così piccino, ed io
      meschina ti rifiutai quel calduccio.
      Antonietta Palermo
      Composta sabato 19 dicembre 2009
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        Scritta da: nina.*

        Amore: piccole delusioni e... grandi emozioni

        Adoro le tue parole; il tuo lasciarle lì,
        sole, come una manciata di perle
        che cadono al suolo: alcune rotolano
        via, si perdono in angoli bui, altre
        risplendono di riflessi lucenti e si lasciano
        raccogliere.
        Ognuno dei numerosi punti sparsi tra
        i tuoi discorsi mi parla di lunghi silenzi,
        di pensieri non tradotti in parole,
        di intime riflessioni.
        E ogni volta mi stupisco di trovar me
        stessa là, dove non credevo, di riconoscere
        le mie parole nelle tue, i miei pensieri
        nei tuoi e perfino i tuoi silenzi nei miei.
        Quante volte avrei preferito i silenzi
        alle parole, quanti incantesimi sono stati
        spezzati così, per stupidità.
        Era fantastico ascoltare i nostri silenzi,
        le nostre anime gioire... Poi hai detto
        qualcosa.
        Ti ho detto: "stai zitto".
        Altre parole: "non rovinare tutto". Ancora
        non capivi.
        Ho ucciso la stupidità con un bacio
        leggero, che sfiorava appena le labbra.
        Ma tutto era irrimediabilmente rovinato.
        Ma gli angeli non hanno cantato e le
        campane non si sono sentite.
        L'ho voluto io.
        Volevo che anche la semplicità di un
        abbraccio acquistasse il valore di una
        notte d'amore.
        Voglio costruirmi i miei ricordi
        alla perfezione senza sbagliare, per quanto
        mi resteranno solo quelli a farmi
        compagnia... Amo gli amici che
        mi cercano solo per farsi ascoltare.
        E io lì, a raccogliere storie... Le mie
        storie le racconto a me stessa.
        Agli altri regalo schegge del mio animo,
        per dar loro l'illusione di conoscermi.
        A te... qualcosa di più. Perché mi
        parli con i silenzi.
        Antonietta Palermo
        Composta venerdì 11 dicembre 2009
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          Scritta da: nina.*

          Luna

          Ti guardo e vorrei perdermi
          in quel profilo di luce

          Luna... sola.

          Tra tante meteore di piccole luci
          tu domini le tenebre
          Ora sorridi, ora sei triste
          Ti culli tra venti
          ti lasci accarezzare
          da una nuvola passeggera
          Oh luna!
          Veder sparir una parte di te

          Mi soffermo al momento
          aspettando una luna nuova
          e... tu lì... bella, lucente, tonda

          Chiudendo gli occhi, son lì con te
          io dentro, rannicchiata
          mi perdo in un sonno di stelle.
          Antonietta Palermo
          Composta venerdì 19 agosto 1994
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