Poesie di Antonietta Palermo

Scrivo e leggo molto., nato mercoledì 10 aprile 1957 a Rocca Imperiale (CS) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: nina.*

Credo

Credo in Te, Signore.
Credo nella Vergine Maria.
Credo negli Angeli e nei Santi
Credo nel Purgatorio e nell'inferno.
Credo nello Spirito Santo.

Credo in Gesù che è vivo.
Credo nel Credo.
Credo nel Vangelo
Credo nel Salvatore che opera in me (noi)

Santo, Santo è il Signore
Dio nell'universo nei cieli e nella terra
sparso dal Suo Santo Spirito.

Gloria o Osanna nel più alto
dei cieli e pace sulla terra
Così sia.
Antonietta Palermo
Composta venerdì 23 aprile 2010
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    Scritta da: nina.*

    La giostra della Vita

    Sulla strada della mia Vita
    io mi volto,
    vedo quel lungo manto che copre
    quei petali bianchi.
    Girandomi intorno
    vedo la gente
    le loro mani implorano il mio cammino,
    i lori pianti di gioie.
    Mi sono ritrovata di stelle colorate
    come i giorni allegri.
    Guardo negli occhi un manto
    di petali che volano.
    La ruota gira,
    sentirsi in pieno delle mie forze,
    sentirsi appena nati.
    No... son viva chi?
    Girandoti male, un dito puntato
    nella tua vera realtà.
    Senti la Vita che non ricorrerai più.
    Uno schiaffo,
    sentire la cruda realtà dei tuoi anni.
    Un ninnaro, prende il tuo posto.
    Tira il tuo strascico manto
    sino a superarti.
    È, la giostra della Vita
    La tua.
    Antonietta Palermo
    Composta venerdì 23 aprile 2010
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      Scritta da: nina.*

      Racconto di un pagliaccio

      Diverto i bambini, faccio ridere i grandi.
      Nel mio circo il buffo sono io,
      mi trucco, i miei colori sono vistosi,
      caldi, allegri come il mio vestito.
      Sono povero, se potessi vi regalerei
      le stelle che ridono ed il sole che li illumina,
      con la luna che sorride.
      Il mio vestiario è largo, per riempirlo
      dei vostri baci e della vostra allegria.
      Chi son io se non un pagliaccio,
      non ho bisogno di imparare la parte
      per farvi ridere.
      Datemi solo il pubblico,
      e il resto viene da se.
      Non lanciatemi rose, le spine potrebbero ferirmi,
      lanciatemi secchi di coriandoli colorati!
      Lanciateli verso l'alto,
      vedrete scendere a pioggia tante stelle,
      ed io lì ad accoglierli
      con le mani in tasca e il naso all'insù.
      Sono solo un povero pagliaccio,
      non struccate la mia maschera,
      lasciatemela ancora un po',
      non tentate di scoprire il mio io.
      Io sono voi, la vostra gioia e il vostro dolore,
      l'allegria e la tristezza vostre.
      Ma... non pensateci, guardatemi
      sono un pa... gliac... cio,
      forza, cosa aspettate!
      Son qui nel mio circo
      con una sfera di luce
      che mi illumina.
      Son un signore,
      non porto la tuba né il bastone,
      ma un unico fiore
      all'occhiello.
      Antonietta Palermo
      Composta venerdì 23 aprile 2010
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        Scritta da: nina.*

        Pace senza amore

        Nel mio inconscio non c'è
        momento sublime come in questo momento
        Seduta su pietre
        guardo il mare... mi parla
        sento la sua turbolenza, che è in me
        sento la sua quiete... mi parla
        Il cielo pieno di nuvole; bianco, grigio
        Il mio sguardo si ferma, in fondo
        all'orizzonte tra mare e cielo
        mi lascio cullare, apro il mio cuore
        per, farmi penetrare, da questa sensazione
        d'amore - verso chi?
        Verso chi, non conosce amore
        qui con me, come posso sentirmi libera
        castigata sempre più
        Camminare sull'acqua e andare oltre,
        sino dove il cielo c'è
        e lì chiedere agli Angeli
        l'esistenza inassolubile pace
        agli uomini senza amore,
        senza fede.
        Antonietta Palermo
        Composta martedì 23 marzo 2010
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          Scritta da: nina.*

          Angeli e non...

          Nella strada del mio cammino,
          or piena di pietre tonde, spigolosi
          che persin il piede tende e fa fatica
          a reggere il proprio corpo
          Lui così piccolo ci sorregge, i nostri
          umori e pensieri lì temiamo nel
          nostro cammino
          Se sei retto guardandoti, di fronte...,
          senza un barlume di pensiero, ecco
          che il tuo cammino è stabile
          la tua andatura è morbida
          il tuo viso non ha ombra di sofferenza
          Attorno a noi ci sono Angeli;
          sì, Spiriti Angelici che secondo
          le nostre richieste essi ti esaudiscono
          possono essere dispettosi e inciampare
          col tuo piede
          Oppure Angeli protettori che ti tolgono
          il sassolino prima che tu inciampi.
          Antonietta Palermo
          Composta martedì 23 marzo 2010
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