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Impressioni d'amore

Nudo sulla spiaggia ad aspettare il sole.
Dolce come un bacio, delicata come una carezza
arrivi tu, profumata brezza.
Cingi le mie braccia con determinazione;
ho sentito il tuo arrivo oh primavera.
Rechi speranza negli umili esseri,
doni gaia vita a chi non se lo aspetta.
Colmi di pioggia sono i miei morbidi petali.

Ciò che ho atteso non giungerà;
da respiro che si rispetti
giungi... soffi... abbandoni.
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    Italià s got talent

    Rimango oggi qui
    Tra panni da lavare
    E da stirare
    Reduce ancora
    Di una sera
    Davanti alla TV.
    Lo capisco sempre di più
    Che non so se mai potrò
    Non so se ce la farò.
    Non son particolare, non ho spade da inghiottire
    Non ho acrobazie da fare
    Non ho tracce di qualche male
    Non sono omo o bisessuale
    Sono una donna e basta
    Un test su Cosmopolitan me l'ha confermato
    ma quando prendo fiato emetto un suono
    si può dir sconsiderato?
    Ed allora voglio provare,
    questo mio talento far fruttare.
    "Voce bassa, roca, diaframmatica"
    Citava Cosmopolitan
    "Mettetela in pratica
    Per far vibrare chi dall'altra parte del telefono sta.
    È la voce sexy per antonomasia,
    dell'Angioline Jolie, di altre, in America e Asia.
    Di tre toni l'abbassate, suvvia,
    al più presto, provate!"
    Qualcosa, allora, era andato storto, quella sera
    Quando era aprile e inseguivo una chimera
    Di amore in più avere,
    di uscire dal lavoro, chiamare, farmi, come lui aveva promesso, coccolare,
    amicizia "hot" possedere,
    amicizia "hot" posseduta,
    prima desiderata, corteggiata
    per l'aspetto, le parole o quanto
    in un momento
    fu così
    tutto finì lì
    "Sembri un uomo!"
    Lui mi urlò
    E di vedermi mai se ne parlò.
    Forse ero stanca, quella sera, spossata
    Dopo un giorno di lavoro,
    forse sì, anche un po' incazzata,
    di lasciare sempre la mia voce lì,
    tra i muri di una scuola.
    Ma perché cominciò?
    Perché spesso mi sento sola, sola.
    Ma lui io mai più tradirò,
    lui che sempre, così come sono,
    mi accettò.
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      Primo amore (1959-1989)

      Era un'estate di tanto tempo fa
      avevo dodici anni e tu
      un anno e mezzo di più
      e mi parlavi sulla terrazza
      di cose da grandi
      di cose così
      io ti dicevo
      che ritenevo
      essere ancora
      troppo bambina
      ed il ragazzo
      no, non lo volevo
      mai una bugia
      fu così grande
      in vita mia
      e te ne andavi a testa bassa
      da quel momento no,
      non mi cercavi più
      le nostre vite
      così diverse!
      A scuola sempre dentro, io
      tu sempre fuori!
      Una siringa, poi, tu, per amica.
      "Io non posso più"
      mi dicevi un po' più in là
      "non posso più essere come voi
      non posso più parlare come voi
      non posso più dire quel che dite voi
      non posso più continuare
      non posso più continuare!"
      Tu, ora, dove sei, in mezzo agli angeli o tra la nebbia?
      Tu
      non hai mai detto una parola, una parola di più!
      Una meteora, tu, nella mia vita
      la gente ormai di te non parla più
      ma se mi vedi guarda che io ti penso
      che non ti scorderò mai più!
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        Altro

        Non ci sarà mai un altro
        altro
        oltre a te
        a te
        che eri il mio preprimo
        e postultimo amore
        invento nuove parole
        per te
        unica emozione
        unico sogno
        di pensieri magici
        di chimici batticuori
        non ci sarà mai un altro
        altro
        oltre a te
        posto davvero non c'è
        per un altro
        oltre a te
        tu ricordo sbiadito
        poi ritrovato
        tu sognato
        tu citato
        tu
        non ci sarà più
        un altro
        altro
        oltre a te.
        Mi è bastato
        perché
        mi hai fatto troppo male
        eri il mio cherubino
        no no ci sarà altro nessuno
        altro
        oltre a te.
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          Mai lo capirai

          "Hai fatto due video e una telefonata
          a un tipo che non avevi visto mai"
          scrivevi quel giorno di un'ennesima infuriata
          quando rifiutavo quella tua proposta geometrica a mio parere esagerata
          mica era vero che non ti avevo visto mai
          ma tanto questo, tu, mai lo capirai
          io ti vidi ragazzino
          seguirmi in ogni stanzino
          quel giorno lontano nel tempo
          ma poi, ancora ti vidi, in qualche momento
          quando la mente mia a te tornava
          e si chiedeva cos'era di te stato
          allora, che eri divenuto per me un frutto proibito.
          Che nulla e nessuno, nella vita, assurdo, aveva cancellato.
          Mica è vero che non ti avevo visto mai
          ma tanto questo, tu, mai lo capirai
          come mai lo capirai
          che quando ti trovai
          gioia autentica provai
          a sapere cosa eri diventato
          cosa nella vita avevi creato
          mentre io ti vedevo nel mio pensiero.
          E con te ho voluto giocare
          di giochi con te mai vissuti
          di giochi da grandi, sì
          ma come una bambina davvero mi sentivo
          non pensavo a me donna
          e a te che ti atteggiavi con sopraffazione.
          Pensavo a noi, due persone
          alla pari, che giocavano con complicità
          ma va, che eri pronto a ferire e a fare male
          "tu che fai la puritana in realtà sei una puttana"
          avevi ragione, ma solo con te volevo giocare
          mica era vero che non ti avevo visto mai,
          ma tanto questo, tu, mai lo capirai.
          Ora la puttana la faccio meglio con chi, per davvero
          mi ha scelto per tutta la vita così,
          com'ero
          l'hai tu gettata via la mia poesia
          di vederti e sentirti anche solo col pensiero.
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