Questo sito contribuisce alla audience di

È che

È che è il mio lavoro
che mi trovo lì a lezione che si conclude
sguardi di bimbe rapite
verso un bimbo brillante
simpatico, ammiccante
biglietti che dicono ti amo
mille e mille volte
io insegnante vorrei censurare
dire che i biglietti sono da buttare
che quelle cose a otto anni non sono da fare
ma non lo faccio,
sorrido e ricordo
ma un brivido freddo mi attraversa il corpo:
il sorriso io perdo!
Tu lo saprai cosa mi hai fatto
tu lo saprai a costo di tutto
tu lo saprai che non ci hai pensato mai
a cosa io avrei vissuto
dopo che tu cosi mi hai trattato
dopo che il ricordo di te è diventato fiele
dopo che non una ma tante lacrime ancora cadono senza posa
so solo una cosa:
lo saprai
e spero solo che capire potrai.
Composta giovedì 13 febbraio 2014
Vota la poesia: Commenta

    Ricordarti

    Quel bene che ti avrei voluto io
    Nessun'altra potrà mai darti,
    quel bene autentico, primitivo
    ma pur sempre quel bene sincero, vivo.
    Ti avrei voluto bene per davvero,
    i tuoi problemi avrei ascoltato,
    nei silenzi bui ti avrei abbracciato.
    Quel bene che ti avrei voluto
    nessun'altra potrà mai darti
    perché io ho passato la vita a ricordarti,
    l'ho passata rivivendo la mia,
    osservando quella dei miei bimbi,
    loro, che sanno volere bene sul serio,
    perché non hanno addosso l'essere adulto "serio",
    stracolmo di cinismo
    loro, che sono pieni di entusiasmo,
    come lo eri tu, allora.
    Ma ora?
    L'hai buttato via il bene che avrei potuto darti
    calpestato, bruciato, incenerito.
    Ma nessun'altra quel bene potrà volerti,
    perché io ho passato la vita a ricordarti.
    E passerò quella futura, finché dura,
    a ricordarti,
    a ricordare quel male da morire
    che mi hai iniettato dentro al cuore,
    Tu, l'ultimo che nella vita, in questa età di mezzo,
    mi ha chiamata amore.
    Composta sabato 21 gennaio 2012
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Peace-Maker

      Quinze minutos antes de ti

      Não te quero perder, meu amor
      não quero sentir a falta dos teus cabelos brancos
      nem o cheiro doce da tua velhice
      não quero ficar sozinho no nosso sofà
      sem a alegria da tua metade
      não quero ter saudades tuas
      mais do que as que que sinto
      durante os minutos
      que passo na cozinha a fazer o chà da tarde
      ou quando acordo estremunhado a meio da noite
      e inerte, fico a admirar-te
      ronronas como uma gata feliz
      passo ao de leve a minha mão calejada nas tuas rugas
      os teus olhos tremelicam como duas borboletas
      e juntas percorrem o meu estômago apaixonado
      troco minutos do teu sorriso por anos de vida
      sem ti seriam anos toscos
      no meio de sombras que não desejo
      não me interessa viver sem calçar os teus chinelos por engano
      sem ver as nossas bengalas cruzadas aos pés da cama
      não poder tocar-te, esvazia-me
      não te beijar, seca-me
      por isso peço-te
      se partires, meu amor, leva-me contigo
      e se não puderes fazê-lo
      sussurra-me de leve no ouvido,
      como tantas vezes fazes, e arrepias-me a alma
      ao dizeres que me vais amar sempre
      e juro-te que sò para continuarmos juntos
      parto quinze minutos antes de ti.
      Vota la poesia: Commenta

        Sei

        Sei la mia pazzia
        la totale perdita della mia ragione
        che non se ne va via.
        Sei la mia passione
        il pensiero continuo che si insinua nell'anima mia.
        Sei la mia trasgressione
        sei la rabbia,
        la più forte che io abbia
        l'impotenza
        del mio non riuscire a cacciarti via.
        Sei la nuova mia realtà
        se mai si avvererà
        di potere cantare rock
        sei la mia canzone
        e se lo sei
        ci sarà pure una ragione.

        Ah, le donne, che stupide persone!
        Capaci magari di perdonare,
        di giustificare
        chi le sotterra
        chi le demolisce!
        No, no, così non finisce!
        Mi manca il fiato
        cosa mai ho pensato,
        cosa mai ho giù in questo foglio buttato!
        Vorrei poterlo scrivere e urlare forte:
        "sei sparito, sei svanito... evaporato!"
        Ma lo so
        che il tuo ricordo mi porterò
        fino alla morte.
        Vota la poesia: Commenta

          Guerra

          Ho fatto un sogno, questa notte
          mi crucciavo che nel mio giardino
          non ci fossero fiori abbastanza
          per riempire i cannoni
          e spararli
          addosso a chi mette una croce rossa
          sopra una vita spezzata
          li cercavo in ogni dove
          ero crucciata
          di non poter combattere
          questa mia guerra
          allenandomi fino a distruggermi
          saltar fossi
          rotolarmi,
          imbracciare quei fucili così caricati
          di proiettili mai mancati
          è il nome di Dio usato
          che mi fa restare senza fiato
          meglio morire con un fiore in mano
          che seguire quel Dio citato
          così inumano.
          Composta venerdì 10 aprile 2015
          Vota la poesia: Commenta