Scritta da: Silvana Stremiz

Cosa cerchi tu

Cosa cerchi tu,
nei tuoi occhi liquidi,
nelle tue mani distanti.
Cosa cerchi, il calore dei corpi,
della gente schiva.
Cosa cerchi tu, con il tuo sorriso
che ripaga attimi di sconforto,
che annienta un trito e stanco ricordo.
Come me, cerchi...
Il conforto di una stella limpida,
che baratti la sua limpidezza con una notte fredda e lasciva...
la sospirata pace di un momento,
che rischiari il nostro silenzio con un piccolo divertimento...
cosa cerchi, tu... sei forse come me.
Che cerco, nonostate tutto... te.
Anonimo
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Pensavo a te

    Non potrò mai essere come ero
    perché tutto ciò che di bello avevo lo dato a te
    a te che andavi lontano

    non potrò mai baciare nessuno guardandolo negl'occhi
    dovrò chiuderli per guardare il tuo volto

    non potrò mai chiederti se ti e piaciuto
    perché le emozioni dovrò viverle da solo

    non potrò mai addormentarmi con te
    perché nel mio letto regna la solitudine

    non potrò mai raccontarti di me
    e di come voglio diventare
    perché sei troppo lontana per sentire

    allora dovrò portarti nel punto più buio del mio cuore
    per farti addormentare

    ma non posso nascondermi all'amore mi sentirei come la nuvola
    che oscura il tuo sole

    allora io aspetto resto fermo paralizzato
    dall'anima al cuore e prego dio che mi dia un altro tuo abbraccio in riva al mare
    Anonimo
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Mi Sveglio

      Mi sveglio
      Forse un fruscio
      Forse un rumore
      Forse nulla
      Forse tu

      La tua voce nel buio
      Scivolo verso te
      Ti abbraccio
      Non so che ora sia
      Non ha importanza
      Non ti chiedo perché non dormi
      Non è necessario

      Mi abbandono alle tue labbra
      Alle tue mani
      Ti osservo: sei bella
      Allontano i tuoi capelli
      che mi piovono sul viso
      mi cerchi e mi hai
      inizio ad accarezzarti
      tu non opponi resistenza

      mi sveglio ancora, sai
      ogni notte
      non ti cerco più
      piango un po'

      nemmeno molto
      i grandi singhiozzi sono esauriti
      non ti cerco perché non ci sei
      complementari in tutto… e poi

      io che non riesco a darti il mio corpo
      tu che non puoi darmi il tuo cuore
      io che non ho più la mia anima
      tu che mi rendi il mio amore

      una somma sbagliata
      che non dà risultato
      una corsa che sfinisce, vana

      ti ho chiamata
      forse le mie ultime parole
      le ha dettate il rancore
      non mi riesce di considerarmi un errore
      un senso di colpa
      una fatica
      non è facile liberarsi di te

      forse mi sveglierò anche stanotte
      impedendomi di cercarti
      immaginandoti
      e desiderando che oltre il buio ci sia tu
      mi raccoglierò stretto al tuo fianco
      ad aspettare il mattino
      un altro giorno ancora.
      Anonimo
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        Scritta da: Silvana Stremiz

        Angeli persi

        Il tempo cancella i ricordi
        ma gli angeli chiusi nel mio
        cuore, non potrà mai
        cancellare,
        l'amore è più forte di lui
        e sfida il mio cuore rigonfio
        d'amore per piccoli fiori
        che amo.
        Per loro farei ogni cosa
        per loro darei la mia vita
        li amo, li adoro, ma sono
        lontani rinchiusi in un
        guscio sbagliato,
        dove il mondo per loro
        è ristretto in un cerchio
        limitato nel tempo e nello
        spazio,
        ali grandi e nere, limitano i
        loro cuori e le loro menti,
        sono fiori che soffrono,
        perché non possono amare
        le persone più care,
        perché non possono godere
        di parole dolci, di abbracci
        teneri e affettuosi,
        perché non possono ne
        amare ne ricevere le gioie
        che la vita gli aveva donato.
        Perché privati dell'amore
        paterno, l'amore dei nonni,
        che sempre aspettano,
        quei fiori, che forse più non
        rivedranno, perché quelle
        ali grandi e nere li hanno
        portati via.
        Anonimo
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          Scritta da: Silvana Stremiz

          A Roberta

          Ricordo dei nostri passi
          mentre il sole spariva dietro alle nuvole
          e la pioggia bagnava i nostri corpi
          e s’asciugava colpita da caldi abbracci.

          Ricordo la fuga di noi bambini
          presi dallo stupore e dal pianto celeste
          quando ritorno fu per me ricompensa
          e m’allietasti di giorni e di caparbie strette.

          Ricordo le note di una canzone triste
          e di quel ultimo addio tanto umiliato
          mentre danzando bagnavi le mie membra
          versando lacrime d’amaro sospiro.

          Ricordo mia cara Roberta…
          …e mai scorderò.
          Anonimo
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