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Scritta da: Pierre
Colei che ti ha portato a pianto e riso,
gioiose grida e stridore di denti,
Colei che ti ha portato sorriso
e fatto sprofondare trai lamenti.

ricordo al volto di lacrime intriso,
ricorda ch'eri con ginocchia cadenti
ora che sei ritto in piedi e deciso
dissolte son fragilità evidenti

or t'ergi come monte dignitoso,
or miri severamente ai tuoi piedi
e, duro, seguenti parol pronunci

"è per te conveniente se rinunci
al sentirti mio pari come vedi".
Alla, causa del dolor amoroso.
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    Scritta da: Mys

    Morte da attore

    Ho bisogno di pensare a me stesso.

    Come se anch'io
    avessi una posizione
    da mantenere.
    Il nero passa,
    il grigio resta,
    la noia reagisce
    e la vita si sfascia.

    Ma permettimi...
    resterò denutrito
    sul margine della fossa ingorda,
    che vibra dalla tentazione,
    richiamandomi alla condanna
    come un venditore
    affamato di disperazione.

    Ricordo i grandi pilastri.

    Giunto alla corda,
    guardo alla sedia,
    indeciso se fare
    un passo
    nella commedia.
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      Scritta da: Mys

      Soffitta

      La notte abdicò per tutti
      e decise di accudire me e te
      nel piccolo spazio in cui
      ognuno rivelava all'altro
      i sogni rimasti intatti,
      quelli protetti tra grandi guerre
      nelle catastrofi delle nostre vite,
      e che ci donavamo nella paura
      di osar credere ancora a quel destino,
      il primo,
      dopo che ogni cosa abbiamo visto cedere,
      dopo che credere è diventato morire,
      e spinti ci hanno in direzioni opposte
      tanto che forse non è vero che ti voglio,
      tanto che forse sono crollato anch'io.
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