in Poesie (Poesie catartiche)
Mi manchi mi manchi mi manchi mi manchi... Ma che mira hai?!?!
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Mi manchi mi manchi mi manchi mi manchi... Ma che mira hai?!?!
Amore,
Amore storpio, Amore Mio bello,
mi fai male ogni volta che torni
mi fai annegare quando torni
vorrei morire
solo per non sentirmi cosi bene
per poi sentirmi cosi male;
perché ogni volta che arrivi,
so che te ne dovrai andare e,
ogni volta che parti mi sento morire! Sei il sentimento più puro,
dolce demente e stupido!
Ogni volta che ti innamori,
la tua ragione cade in un abisso
dove diventa totalmente inutile! Diventi un coglione,
dove tutto ha un colore perfetto,
una forma perfetta...
ma lui è al di la dell'immaginazione
e della perfezione
è eccesivamente perfetto e bello,
è lui la persona del quale ti sei innamorata...
Ma poi per una ragione
o per un'altra la perdi,
rimani solo e
allora cominci ad odiarlo,
quel sentimento che
ti aveva reso cosi felice, cosi... meravigliosamente leggero e libero, adesso,
sembra un'incudine,
incollata alla tua schiena
che non ti lascia rialzare,
che non ti lascia reagire perché, quell'amore è ancora li,
ti tormenta
con tutti i momento belli vissuti,
gli attimi passati,
le esperieze insieme,
tutto diventa piu doloroso e,
sempre piu odiato;
perché prima eri felice
e adesso sei solo un corpo,
senza anima, senza vita, senza amore.
Ti voglio bene
Ti voglio bene non solo per quello che sei, ma per quello che sono io quando sto con te.
Ti voglio bene non solo per quello che hai fatto di te stesso, ma per ciò che stai facendo di me.
Ti voglio bene perché tu hai fatto più di quanto abbia fatto qualsiasi fede per rendermi migliore,
e più di quanto abbia fatto qualsiasi destino per rendermi felice.
L'hai fatto senza un tocco, senza una parola, senza un cenno.
L'hai fatto essendo te stesso.
Forse, dopo tutto, questo vuol dire essere un amico.
È buio intorno a me,
il silenzio rotto dallo scrociar della pioggia,
chiudo gli occhi...
improvvisamete sento il tuo profumo,
il calore della tua mano sulla mia spalla,
mi volto e il miracolo...
ci sei tu difronte a me...
ti abbraccio mentre tu mi asciughi le lacrime.
Di colpo una fitta al cuore...
apro gli occhi...
e sono sola nella mia stanza...
era solo il tuo ricordo quello
che era venuto a scaldare il mio cuore.
Non avrei voluto intrappolarmi in te,
non avrei voluto essere legata a te.
Sei il mio sole nelle giornate uggiose,
Sei la mia pioggia nelle giornate di luce.
Sei il mio sentiero, il mio percorso, il mio bosco incantato
che percorro ogni giorno nel buio o nella luce, da sola
con me e me.
Sei il primo pensiero, prima di ogni cosa.
Sei l'infinito in me.
Tempo interminabile a pensarti,
immaginarti ovunque.
Sei quello che non avrei voluto mai tu diventassi per me.
Non avrei mai pensato fossi entrato così nella mia esistenza,
nel mio animo, in me, nei miei pensieri.
Se il Padrone di me stessa.
Liberami.
Che amarezza sapere che ogni sera,
ogni notte della tua vita,
osservi il cielo e vivi,
vivi ed osservi il cielo in un unica volta,
tutta tempestata di piccoli diamanti.
Perché la vista delle stelle
ha qualcosa di più impagabile
di qualsiasi pietra preziosa.
Eppure tutto quello che vedi
non è altro che niente...
qualcosa di più impalpabile del fumo
di più etereo di una anima dannata.
Tutta la luce, di tutte le stelle,
non c'è più...
la stella che magari ha attirato la tua attenzione
si è spenta milioni di anni fa
e tu con il tuo nasino all'insù
guardi qualcosa che assomiglia al nulla...
il tuo sguardo si perde nell'assoluto vuoto.
Ma con grande ottimismo, allora,
osservi gli spazi del cielo buio,
aspettando che una nuova stella,
magari nata milioni di anni fa,
raggiunga con la sua luce
i tuoi occhi e la tua anima...
ed è solo la tua volontà che ti fa grande,
la tua razionalità, la tua voglia di vedere
aldilà dei tuoi sguardi e dei tuoi occhi,
aspettare qualcosa che ancora non vedi
o comunque ti rifiuti di vedere...
ma quando tutto questo avverrà
vedrai, forse, la più bella,
la più luminosa e brillante delle stelle...
la verità.
Conservo un piccolo cuore,
lo tengo nascosto dentro due porticine di vetro,
e quando il mio cuore più grande
si abbandona un po'
lo lascio uscire.
È un piccolo cuore di bambina
cresciuta troppo in fretta.
È un piccolo cuore che batte
più forte degli altri
e che ascolta.
Sa darti emozioni che i grandi non conoscono più,
e soffre, e ride, e gioca,
e scherza con me, mi sorride.
Io cerco di farmi piccina, ci provo
ed ascolto.
E allora comincia la giostra,
risento le voci e le grida,
rivedo i miei giochi, le strade e le case più grandi,
rivedo te
dolce e morbida e allora mi tuffo
e risento il profumo,
assaporo e risento il calore,
mi scaldo e vedo le tue braccia attorno a me,
la tua voce che mi culla
e mi sento felice.
Sto lì, sperando che il buio non arrivi,
ma torna il mio cuore più grande, torna,
si chiudono le porte
e la tristezza mi prende.
La terra calda aspetta
l'umidità nell'aria si protende
un attimo
e cadi nel vuoto.
Ed io guardavo il mare dietro al profilo del tuo viso ed i tuoi neri capelli ondeggiavano al vento e coprivano i tuoi occhi. Quegli occhi che teneri scrutavano l'orizzonte come cercassero chissà cosa, forse proprio ciò che in quel momento guardava il tuo profilo.
Se t putess arricurda cu nu pensiero felice
M arricurdas e chillu viso ca te tira e man
Re l'uocchie tuoj che a ne guarda foss impossibile
Ma che si e guard t pierd nda speranza
M'arricordass e chella vocca
che m vasava e m facev chiurr l'uocchj
Cunserval pe me chell angolo e vocc segret
Io non mo poss scordá è na cosa accussi bell
Ah si te putess arricurda cu nu pensiero felice ...
Perché po nun me volut nun lagg mai capit
Ma se io ti incontro e tu guardo m'rir ancor
Se stiamo insieme si content
E i te sento ancora a mia
Ah si t putess arricorda cu nu pensiero felice
Bloccass stu tiemp fermo che passa
e mi port ansia agitazione vogl e te verè
Peró ancora non ti ho persa
ma tu ancora nun me pres
e tutt e giorn ca n' t veg
Pe me so giornat pers
Te teng rind o cor
perfin ncop a pell
perché rind a sta vita
si nun teness n'ammore accusi grande
io nun jesse annanze
Ah se t putess aricorda cu nu pensiero felice
Forse per me foss impossibile