Scritta da: Dora
Un sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese: - Signore,
mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno.
Dio condusse il sant'uomo verso due porte.
Aprì una delle due e gli permise di guardare all'interno.
Al centro della stanza, c'era una grandissima tavola rotonda.
Al centro della tavola, si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso.
Il sant'uomo sentì l'acquolina in bocca. Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall'aspetto livido e malato.
Avevano tutti l'aria affamata. Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia.
Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po',
ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio, non potevano accostare il cibo alla bocca.
Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze. Dio disse: -
Hai appena visto l'Inferno. Dio e l'uomo si diressero verso la seconda porta.
Dio l'aprì. La scena che l'uomo vide era identica alla precedente.
C'era la grande tavola rotonda, il recipiente colmo di cibo delizioso che gli fece ancora venire l'acquolina.
Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi manici.
Questa volta, però, le persone erano ben nutrite e felici e conversavano tra di loro sorridendo.
Il sant'uomo disse a Dio: - Non capisco! - è semplice, rispose Dio, dipende solo da un'abilità.
Essi hanno appreso a nutrirsi gli uni gli altri, mentre gli altri non pensano che a loro stessi.
Anonimo
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    Scritta da: Elisabetta

    A che te serve?

    A che te serve èsse arto
    se poi nun sei all'artezza?
    oppure èsse bello
    si drento de te nun c'è bellezza?

    A che te servono li sordi
    se nun conosci la ricchezza?
    oppur avè cento diplomi
    si te manca la saggezza?

    A che te serve 'na gran casa
    ma nessuno che l'apprezza?
    oppure tanta gente intorno
    ma nemmeno.... una carezza?
    Anonimo
    Composta sabato 4 ottobre 2014
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      Scritta da: Marianna Mansueto
      Perché io sono la prima e l'ultima
      io sono la venerata e la disprezzata,
      io sono la prostituta e la santa,
      io sono la sposa e la vergine,
      io sono la mamma e la figlia,
      io sono le braccia di mia madre,
      io sono la sterile, eppure sono numerosi i miei figli.
      Io sono la donna sposata e la nubile,
      io sono colei che da la luce a colei che non ha mai procreato,
      io sono la consolazione dei dolori del parto
      io sono la sposa e lo sposo,
      e fu il mio uomo che mi creò.
      Io sono la madre di mio padre,
      io sono la sorella di mio marito, ed egli è il mio figlio respinto.
      Rispettami sempre,
      perché io sono la scandalosa e la magnifica.
      Anonimo
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        Scritta da: Cristallina
        La memoria è assenza di fantasia.
        Tutto quello che si ricorda, tutto quello che si vive ogni
        giorno uccide l'immaginazione.
        I ricordi sono meravigliosamente tuoi
        nessuno li può inventare.
        Li puoi rivivere ogni volta come fosse la prima
        e allora viene stimolata la fantasia
        solo allora
        li puoi rendere nuovi
        e quando li esponi
        ti esponi
        e comprendi la tua pena
        che per vocazione poetica non puoi avere che un pubblico
        e invece cercavi dei complici.
        Anonimo
        Composta giovedì 26 marzo 2015
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          Scritta da: Alessandra Lanza
          Se potessi fermare il tempo
          lo farei per te amico mio
          perché i tuoi momenti più belli
          regalassero ai tuoi giorni
          una gioia sempre viva.
          Se potessi prendere un arcobaleno
          lo farei proprio per te.
          E condividerei con te la sua bellezza,
          nei giorni in cui tu fossi malinconico.
          Se potessi costruire una montagna,
          potresti considerarla
          di tua piena proprietà;
          un posto dove trovare serenità,
          un posto dove stare da soli
          e condividere i sorrisi
          e le lacrime della vita.
          Se potessi prendere i tuoi problemi,
          li lancerei nel mare
          e farei in modo che si sciogliessero
          come il sale.
          Ma sto trovando che tutte queste cose
          sono impossibili per me.
          Non posso fermare il tempo,
          costruire una montagna,
          o prendere un arcobaleno luminoso.
          Ma lasciami essere ciò che so essere di più
          semplicemente un amico.
          Anonimo
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