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Scritta da: Marianna Mansueto
Perché io sono la prima e l'ultima
io sono la venerata e la disprezzata,
io sono la prostituta e la santa,
io sono la sposa e la vergine,
io sono la mamma e la figlia,
io sono le braccia di mia madre,
io sono la sterile, eppure sono numerosi i miei figli.
Io sono la donna sposata e la nubile,
io sono colei che da la luce a colei che non ha mai procreato,
io sono la consolazione dei dolori del parto
io sono la sposa e lo sposo,
e fu il mio uomo che mi creò.
Io sono la madre di mio padre,
io sono la sorella di mio marito, ed egli è il mio figlio respinto.
Rispettami sempre,
perché io sono la scandalosa e la magnifica.
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    Scritta da: Cristallina
    La memoria è assenza di fantasia.
    Tutto quello che si ricorda, tutto quello che si vive ogni
    giorno uccide l'immaginazione.
    I ricordi sono meravigliosamente tuoi
    nessuno li può inventare.
    Li puoi rivivere ogni volta come fosse la prima
    e allora viene stimolata la fantasia
    solo allora
    li puoi rendere nuovi
    e quando li esponi
    ti esponi
    e comprendi la tua pena
    che per vocazione poetica non puoi avere che un pubblico
    e invece cercavi dei complici.
    Composta giovedì 26 marzo 2015
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      Scritta da: Alessandra Lanza
      Se potessi fermare il tempo
      lo farei per te amico mio
      perché i tuoi momenti più belli
      regalassero ai tuoi giorni
      una gioia sempre viva.
      Se potessi prendere un arcobaleno
      lo farei proprio per te.
      E condividerei con te la sua bellezza,
      nei giorni in cui tu fossi malinconico.
      Se potessi costruire una montagna,
      potresti considerarla
      di tua piena proprietà;
      un posto dove trovare serenità,
      un posto dove stare da soli
      e condividere i sorrisi
      e le lacrime della vita.
      Se potessi prendere i tuoi problemi,
      li lancerei nel mare
      e farei in modo che si sciogliessero
      come il sale.
      Ma sto trovando che tutte queste cose
      sono impossibili per me.
      Non posso fermare il tempo,
      costruire una montagna,
      o prendere un arcobaleno luminoso.
      Ma lasciami essere ciò che so essere di più
      semplicemente un amico.
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        Scritta da: Dora

        A tutte le madri

        Questo è per le madri che stanno alzate tutta la notte tenendo in braccio i loro bambini ammalati dicendo "è tutto a posto tesoro, la mamma è qui con te". Per quelle che stanno per ore con i loro bambini che piangono in braccio cercando di dare loro conforto. Questo è per tutte le madri che vanno a lavorare con il rigurgito nei capelli, macchie di latte sulla camicia e pannolini nella loro borsetta. Per tutte le mamme che riempiono le macchine di bimbi, fanno torte e biscotti e cuciono a mano i costumi di carnevale.
        E per tutte le madri che non fanno queste cose. Questo è per le madri che danno la luce a bambini che non vedranno mai.
        E quelle madri che hanno dato una casa a quei bambini.
        Per le madri che hanno perso i loro bambini durante quei preziosi 9 mesi
        e che non potranno mai vederli crescere sulla terra, ma un giorno potranno ritrovarli in Cielo!
        Questo è per le madri che hanno opere d'arte di valore inestimabile appese in cucina. Per le madri che si sono gelate al freddo alle partite di calcio invece di guardarle dal caldo della macchina, così quando il bimbo le chiede: "Mi hai visto, Mamma?" Potranno dire: "Certo! Non me lo sarei perso per niente al mondo!" Pensandolo veramente. Questo è per tutte le madri che danno una sculacciata, disperatamente, ai loro bambini al supermercato quando urlano facendo i capricci per il gelato prima di cena.
        E per tutte le mamme che invece contano fino a 10. Questo è per tutte le mamme che si sono sedute con i loro figli per spiegare come nascono i bambini.
        E per tutte le madri che avrebbero tanto voluto farlo, ma non riescono a trovare le parole. Questo è per tutte le mamme che fanno la fame per dare da mangiare ai loro figli.
        Per tutte le madri che leggono la stessa favola due volte tutte le sere, e poi la rileggono "ancora una volta". Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro bambini di allacciarsi le scarpe prima che iniziassero ad andare a scuola.
        E per tutte quelle che hanno invece optato per il velcro. Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro figli maschi a cucinare e alle figlie come si fa a ad aggiustare un rubinetto che perde. Questo è per tutte le madri che girano la testa automaticamente, quando sentono una vocina chiamare "mamma!" In mezzo a una folla, anche se sanno bene che i loro figli sono a casa - o anche via, grandi, all'università... Questo è per tutte le mamme che mandano i loro figli a scuola con il mal di pancia assicurandoli che una volta a scuola staranno meglio, per poi ricevere una chiamata dall'infermeria della scuola chiedendo di venirli a prendere. Subito.
        Questa è per tutte le madri di quei ragazzi che prendono la strada sbagliata e non trovano il modo di comunicare con loro. Questo è per tutte le matrigne che hanno cresciuto i figli di altre madri, donando a loro tempo, attenzione e amore... e che non vengono apprezzate!... Per tutte le madri che si mordono le labbra fino a farle sanguinare, quando le loro quattordicenni si tingono i capelli di verde. Per le madri delle vittime delle sparatorie nelle scuole, e per le madri di chi ha sparato.
        Per le mamme dei sopravvissuti, e le madri che guardano con orrore la tv; abbracciando i loro figli che sono ritornati a casa sani e salvi. Questo è per tutte le mamme che hanno insegnato ai loro figli di essere pacifisti ed ora pregano per loro, di tornare a casa dalla guerra sani e salvi. Cos'è a fare una brava Madre?
        La pazienza? La compassione? La determinazione? La capacità di allattare, cucinare e ricucire un bottone di una camicia nello stesso momento?
        O è nel loro cuore?
        È il magone che senti quando vedi tuo figlio o figlia scomparire giù per la strada mentre va a scuola a piedi per la primissima volta?
        Lo scatto che ti porta dal sonno al risveglio, dal letto alla culla... alle 2 di notte, per appoggiare una mano sul tuo bambino che dorme?
        Il panico che ti viene, anni dopo, sempre alle 2 di notte quando non vedi l'ora di sentire la chiave nella serratura e sapere che è tornato a casa sano e salvo?
        O sentire il bisogno di correre da dovunque tu sia per abbracciare i tuoi figli quando senti che c'è stato un incidente, un incendio o un bimbo che è morto?
        Le emozioni della maternità sono universali, le stesse sono per le giovani madri che barcollano fra i cambi di pannolini e mancanza di sonno... e le madri più mature che imparano a lasciarli andare. Per le madri che lavorano e quelle che rimangono a casa. Per le madri single e quelle sposate.
        Madri con soldi, madri senza soldi.
        Questo è per tutte voi
        Tenete duro.
        Alla fine possiamo fare solo del nostro meglio. E dire a loro tutti i giorni che li amiamo.
        E pregare, per loro.
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