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Scritta da: Rosazzurra

Deliri d'inverno

Guardo fuori, vedo me stessa,
Treni di ricordi sfrecciano veloci
e il tempo che mi prende la mano,
mi sfiora l'anima.
Io dentro me che vago
nei vagoni dell'inferno,
odio vedere le luci che brillano,
sogni spezzati che piangono
senza tregua.
Io donna vissuta
fuori la rotta della solitudine,
vedo un barlume in lontananza
chi sono: una bambina che piange
un sorriso mai avuto, una mano mai
stretta, una carezza desiderata,
un amore perduto.
Punta estrema di me, dove mi piace
sostare per far apparire la mente
una sorgente di emozioni smarrite.
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    Scritta da: Rosazzurra

    Ricordi d'infanzia

    Ricordi d'infanzia...
    Indietro nel tempo
    affiorano anni vissuti:
    l'infanzia gioiosa
    e i giorni d'estate
    novelle narrate,
    o ricordi dei nonni.
    Cantano bimbi
    e sorridono o piangono,
    momenti di storia,
    di lucciole e prati,
    di lire passate,
    novene cantate nel mese di maggio.
    Oh le corse spavalde nei campi, in un prato.

    E il ricordo s'accende,
    ricordo d'infanzia gioioso,
    ricordo di un giorno qualunque...

    Svanito nel tempo.
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