Poesie di Anna Marinelli

Operatrice culturale, nato a San Giorgio Jonico.TA (Italia)

Scritta da: annysea

Presenza o delirio?

Un lento fluire
di luce
convoglia l'attesa
sul selciato.

Si posa
sui petali caduchi,
sulle foglie.

Nell'aria si avverte
presenza indefinibile,
tra un volo basso
di gazze
ai bordi dei tratturi.

Tutto è rimasto
inalterato.
Smemora il ricordo
su una vetta aguzza
di tiglio.

Presenza o delirio?
La tua voce
nella quiete
smuove l'aria.
Anna Marinelli
Composta giovedì 7 giugno 1990
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    Scritta da: annysea

    Pesca miracolosa

    Gioca con me,
    vieni a sederti a riva...
    affonda le tue dita
    in quella culla liquida
    lascia cadere briciole
    di poesia
    di pianto
    di follia.

    Vedi già si accalcano
    gli azzurrini pesci
    fanno a gara per entrare
    nella miracolosa rete dei tuoi occhi.

    Siediti accanto a me,
    per qualche ora appena,
    prima che giungano
    le ombre della sera

    e mi oscurino
    la luce dei tuoi occhi,
    misteriosi e dolci,
    che fanno a gara
    col luccichio delle sirene e onde.
    Anna Marinelli
    Composta domenica 15 agosto 2010
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      Scritta da: annysea

      Di te novembre amo

      Di te novembre amo il debole sole
      che a stento s'incunea
      tra i filari denudati
      e grondanti nostalgie
      di festeggiate vendemmie.

      Di te amo il tiepido vento
      che filtra tra le fronde degli agrumeti,
      intriganti e complici ad ingrossare spicchi,
      come turiboli di liquido sorriso
      della dea Cerere.

      Amo la zolla rorida di brina
      che al mattino s'imbeve
      come biscotto dorato nel tiepido
      raggio affacciato
      tra le balaustre del giorno.

      Di te amo il profumo del castagneto,
      il suono dei passi sul tappeto
      di foglie porporine
      che ridono scricchiolando
      come fossero fanciulle sbarazzine.

      Di te talvolta amo
      quel sole gagliardo, vetusto e generoso
      quasi fosse un vegliardo
      che ama sostare pensoso
      sul suo affabulante limitare,
      e rimirasi intorno
      in cerca di qualcosa da stupire,
      in cerca di qualcuno da scaldare.
      Anna Marinelli
      Composta giovedì 19 novembre 2009
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        Scritta da: annysea

        Il Mio Nome è Anna

        Il mio nome è Anna,
        intreccio rafia di parole
        per farne liane per i sogni...
        catene di versi che mi trattengano
        al ramo della vita...
        ma qualunque nome io abbia
        sono un fiato tra mille
        ad alimentare il calore
        di un sole sfigurato.
        Il mio nome è amore
        per chi ne voglia raccogliere
        con mani di tristezza,
        e farne sorrisi per i nuovi giorni...
        Io sono la Luna inafferrabile,
        sono la marea che sciaborda
        nelle tue insonnie,
        sono la folata di vento
        che ti sfiora senza toccare
        la tua pelle sudata di lacrime.
        Sono la chiarità delle stelle agostane,
        la conchiglia che riconduce echi lontani...
        Io sono io! Un fiato leggero
        che soffia sulle nubi della lontananza
        e accorcia distanze planetarie.
        Ho il sapore dei cibi genuini,
        delle risate innocenti...
        Sono Una, Nessuna e Centomila volte Anna,
        e assommo tutte le qualità e i vizi e le virtù
        di tutte le Anne inquiline dell'emisfero abitabile.
        In me trovano spazio le distese d'Irlanda,
        le steppe, le savane e i deserti
        di tutti i continenti, con la paura di vivere io vivo
        e la voglia inappagata di volare.
        Intrecciando cordame di licheni,
        con lame di ricordi affetto fichi
        e li dispongo come bimbi alla carezza dorata del sole,
        io sono l'uva dei vigneti
        che ammicca dalle spalliere disposte come vetrine
        sui tratturi che costeggiano i mattini.
        Sono la sirena sentinella che attende il ritorno a riva
        dell'ultimo marinaio con le nasse degli occhi
        colmi di pesca miracolosa,
        sono Anna dal ventre di terra e tu?
        Anna Marinelli
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          Scritta da: annysea

          La stagione delle nevi

          Agili le tue mani
          scioglievano il nodo
          dell'inverno,
          il grumo di pianto
          nella gola.
          Seduzione di sole
          la carezza che schiude
          i nidi e poi le tane
          e fa fiorire i crochi nelle aiuole.
          L'approdo esplicitato
          esplode con la cascata di glicini
          al balcone.
          È tempo di riporre l'arcolaio
          che aggomitolò
          la stagione delle nevi.
          Amore,
          il tuo nome sa di acque torrentizie,
          il tuo nome riconduce sembianze
          dell'albero silvestre
          che fiorisce ai margini del fiume,
          domicilia presso la polla sorgiva.
          Si fonde ancora
          sogno e incantamento,
          con un sol canto,
          il tuo nome e il vento.
          Anna Marinelli
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