Area Riservata

Poesie di Andrea Zanzotto


poesia postata da: Giorgio De Luca, in Poesie (Poesie vernacolari)

Conzacareghe, Caregheta (Impagliatori di seggiole, Seggiolai)

Riva riva i caregheta
che i é cofà 'na società segreta,
i à 'n dèrego che sol che lori i sa
e 'na sior'Ana che sol che lori i sa:
eco 'l primo che 'l passa,
l'inpaja la carega e inte la paja'l ghe assa
una renga che 'l gat sgrifarà via,
cussì quel che vien dopo, bon colega,
catarà 'na carega
anca lu da inpajar, e così sia.



Arrivano, arrivano i seggiolai
che formano tra loro quasi una società segreta,
usano un gergo che solo loro conoscono
e hanno un vuoto in pancia che loro soli sanno:
ecco il primo che passa,
impaglia la sedia e tra la paglia lascia
un'aringa che il gatto strapperà via,
così chi verrà dopo, buon collega,
troverà una sedia
anche lui da impagliare, e così sia.
-- Andrea Zanzotto (scheda)

Informazione pubblicitaria rimossa per gli utenti loggati. Registrati.


poesia postata da: Lucia Galasso, in Poesie (Poesie d'Autore)

Elegia Pasquale

Pasqua ventosa che sali ai crocifissi
con tutto il tuo pallore disperato,
dov'è il crudo preludio del sole?
E la rosa la vaga profezia?
Dagli orti di marmo
ecco l'agnello flagellato
a brucare scarsa primavera
e illumina i mali dei morti
pasqua ventosa che i mali fa più acuti

E se è vero che oppresso mi composero
a questo tempo vuoto
per l'esaltazione del domani,
ho tanto desiderato
questa ghirlanda di vento e di sale
queste pendici che lenirono
il mio corpo ferita di cristallo;
ho consumato purissimo pane

Discrete febbri screpolano la luce
di tutte le pendici della pasqua,
svenano il vino gelido dell'odio;
è mia questa inquieta
Gerusalemme di residue nevi,
il belletto s'accumula nelle
stanze nelle gabbie spalancate
dove grandi uccelli covarono
colori d'uova e di rosei regali,
e il cielo e il mondo è l'indegno sacrario
dei propri lievi silenzi.

Crocifissa ai raggi ultimi è l'ombra
le bocche non sono che sangue
i cuori non sono che neve
le mani sono immagini
inferme della sera
che miti vittime cela nel seno.
-- Andrea Zanzotto (scheda)

poesia postata da: Lucia Galasso, in Poesie (Poesie d'Autore)

Esistere psichicamente

Da questa artificiosa terra-carne
esili acuminati sensi
e sussulti e silenzi,
da questa bava di vicende
- soli che urtarono fili di ciglia
ariste appena sfrangiate pei colli -
da questo lungo attimo
inghiottito da nevi, inghiottito dal vento,
da tutto questo che non fu
primavera non luglio non autunno
ma solo egro spiraglio
ma solo psiche,
da tutto questo che non è nulla
ed è tutto ciò ch'io sono:
tale la verità geme a se stessa,
si vuole pomo che gonfia ed infradicia.
Chiarore acido che tessi
i bruciori d'inferno
degli atomi e il conato
torbido d'alghe e vermi,
chiarore-uovo
che nel morente muco fai parole
e amori.
-- Andrea Zanzotto (scheda)

poesia postata da: Silvia Menato, in Poesie (Poesie d'Autore)

Così siamo

Dicevano, a Padova, "anch'io"
gli amici "l'ho conosciuto".
E c'era il romorio d'un'acqua sporca
prossima, e d'una sporca fabbrica:
stupende nel silenzio.
Perché era notte. "Anch'io
l'ho conosciuto".
Vitalmente ho pensato
a te che ora
non sei né soggetto né oggetto
né lingua usuale né gergo
né quiete né movimento
neppure il né che negava
e che per quanto s'affondino
gli occhi miei dentro la sua cruna
mai ti nega abbastanza

E così sia: ma io
credo con altrettanta
forza in tutto il mio nulla,
perciò non ti ho perduto
o, più ti perdo e più ti perdi,
più mi sei simile, più m'avvicini.
-- Andrea Zanzotto (scheda)
È stata frase del giorno
mercoledì 19 ottobre 2011

Fai pubblicità su questo sito »