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Commenti a "La felicità è tagliarsi le vene. E scoprire..." di Joe McFly


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...come già avete scritto...il significato di questa frase è abbastanza ambiguo. Il punto è che se una persona arriva alla decisione di suicidarsi, vuol dire che non si sente parte del mondo che sta vivendo. Ad influire su questo possono essere le cose più: la famiglia, il lavoro, il crollo totale della realtà che speravi esistesse. Purtroppo dio, o i desideri che ci prefigiamo come scopi della vita, si rivelano troppo spesso come illusioni. Allora arriva il momento in cui sei stanco. Stanco di vivere una vita che come futuro non ha nient'altro che un altissimo cancello invalicabile. Questo perchè sei quella persona che più di tutte ama la vita. Vuoi tutto da lei, non mezze misure. E se ti ritrovi costretto a vivere qualcosa che non ha più prospettiva, puoi optare per il niente...la morte...unica vera libertà di noi umani.
Ed ora arriviamo al succo della questione. Le persone che tentano il suicidio arrivano a compiere questo gesto perchè è l'unica soluzione ai loro problemi, e riuscire a sopravvivere a questo atto è un ulteriore sconfitta, un ulteriore delusione di questa dannata vita.
Le persone che hanno avuto la possibilità di risvegliarsi e hanno ricominciato a vivere, sono quelle persone indecise fin dall'inizio. I deboli non riescono a compiere questo gesto. (scusate se forse non si capice niente in quello che ho scritto. Comunque, a proposito di quest'argomento vi consiglio di leggere l'articolo on-line "Apologia del Suicidio").
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La frase meriterebbe un commento troppo lungo...
Non dire che sei piccola: non puoi sapere quante verità sappiamo noi ragazzi che altri ignorano. Cmq, avete preso la frase nel senso letterario: quello di tagliarsi le vene potrebbe essere semplicemente in senso figurato!
Uno disperato, a tal punto da non credere che nulla possa più renderlo felice, abbandona ciò che considera più importante per lui (es. la vita). Scopre, però, poi, che, credendo di morire abbandonando l'ultima speranza di essere felice, prova di nuovo emozioni, passioni, curiosità. Insomma, scopre di essere "ancora viva"!
Io non sono per il suicidio, anzi, per l'opposto: anche chi crede di essere perduto, può scoprire, indagando dentro di sè, di poter essere di nuovo felice, magari facendo un piccolo sascrificio (ecco l'esempio!). Tagliarsi le vene, allora, non è uccidersi per la troppa diperazione, ma provare il sacrificio supremo e, magari sopravvivendo, scopre che, in fondo, il suicidio era stupido: può ancora divertirsi, correre, giocare, provare amore, tristezza, gioia... Insomma, essere di nuovo viva! ;)

P.S: Vi ringrazio di cuore per questi ed gli eventuali interessantissimi commenti!
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Fidati che una persona che arriva al punto di tagliarsi le vene, non desidera poi vivere di nuovo. Lo prende come 1 altro fallimento personale. Vorrebbe farla finita e non riesce neppure a fare quello. chi si taglia le vene non è mai felice. La frase è bella ma l'esempio sbagliato. Tagliarsi è un modo per farsi del male non aspettando che siano gli altri a fartelo. E' un senso di disperazione che non si avviccina minimamente alla felicità. Chi arriva al punto di compiere un gesto simile, lo fa proprio perchè ha persona la felicità e non riesce più a trovarla. Chi si taglia le vene non vuole vedere se la vita è ancora da scoprire è stanco di quello che ha già visto e vissuto...Forse sono troppo piccola nn lo so, ma parlo per esperienza personale, e mi sembra una presa in giro leggere che uno che si taglia le vene è felice...Almeno questo è il mio parere...
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Dio mio!!!
Scusa per lo stupore, ma il tuo è il commento più bello e sbalorditivo che questa frase abbia mai ricevuto... Mi ha stupito moltissimo, anche se potevi considerare la frase in senso metaforico e quindi tenere da parte il dissidio tra vita e morte!
Anche così rimane interessante, ma pensa un pò: e se io intendevo "la scoperta di essere ancora vivi" come qualcosa di bello, come se la vita fosse ancora da scoprire "ripudiando la morte"?
Ovviamente, NON è questa l'interpretazione coretta, ma ognuno dei punti di vista è da rispettare... Mi interessa ancora la tua considerazione al riguardo!
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non credo che sei poi così felice di sapere che dopo esser riuscito a decidere tra la vita e la morte ti accorgi che la tua decisione è stata messa in discussione dalla morte stessa...e adesso ti senti come intrappolato in questo stato di trans tra la vita che ti ha spinto tra le braccia della morte...e la morte che ti ripudia...secondo me..non è una gran felicità..!

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