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Commenti a "Il dolore nasce nell'ignoranza dell..." di Giulio Pintus


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Ho letto i 3 commenti. Ovvi e scontati, tempo perso. Non hai detto nulla che non avessi già definito da solo e in più hai aggiunto cose che io non ho detto e che non ho mai pensato. Un disastro insomma.

la spiritualità? non la conoscevo..
meno male che me hai parlato tu.

Non ce la puoi fare Giulio.

Non dare consigli se non sai con chi stai parlando. Non prenderti questa briga.. se la prendono già fin troppi. ognuno vuole imparare o sentirsi più maturo rispetto a qualcun'altro.
E' pieno il mondo.
Basta.
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Quanto, infine alla possibilissima - anzi direi certa, giacchè il mondo se ne infischia alla grande delle idee di un lillipuzziano geometra - ipotesi che le mie parole cadano nel dimenticatoio, me ne infischio, e sai perché ? Perché il mondo me lo sto fabbricando , pian piano.
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Questa faccenda dell' attaccamento, poi, non è vero che è noiosa, o meglio parlare di  attaccamento in questi termini, può essere addirittura irritante( o magari noioso) per chi vive di attaccamento, per chi ( proprio come il bambino di Flavia) si deve ancora identificare con delle cose materiali; per chi , invece, ha già superato questa fase , si è identificato  ed inizia la salita verso la spiritualità credo possa essere interessante ed evolutivo.  -----Forse----
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I dolori che possono amareggiare chiunque, te compreso, dipendono dall' attaccamento che si ha verso le cose, non necessariamente materiali.
Come le navi dall' acqua, alcune persone sono sorrette dal dolore e proprio come nelle le navi, quella stessa acqua, quel dolore può farle naufragare.
:0
42
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! .

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