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Commenti a "A chi si professa santo, puntando il dito..." di Monia Ghesini

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Come è antipatico il modo di dire: "fidarsi e bene, ma non fidarsi è meglio". Fidarsi serve a vivere nella società, non fidarsi serve ad allontanare la società. Con ciò non voglio dire di regalare fiducia a chiunque, ma di valutare la possibilità di offrire fiducia sempre.

Chi si tatua fa una sua scelta che non danneggia nessuno, tranne i pensieri  di ben pensanti e di conformisti dell'ultim'ora.

Dovunque c'è il bene ed il male, tra i "puliti" ed i "tatuati", tra gli italiani ed i rom, tra gli ebrei ed i cristiani.

Ma i peggiori sono quelli che si travestono da santi per accusare altri di esseri demoni senza nemmeno averli guardati dentro... Quei santi (finti) che guardano comportamenti meramente esteriori ... loro sono i peggiori, peggiori di quelli che sono "demoni" è lo ammettono!!!
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Concordo con Monia!!! ;)
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Di questi tempi, fidarsi è bene, non fidarsi è meglio, chiunque sia....
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...e bisogna stare attenti a tutti senza distinzioni e senza avere pregiudizi...anche se quelle persone tatuatissime un pò mi spaventano...il voler ricoprire interamente il loro corpo di segni e immagini mi lascia una sensazione di irrequietezza , li vedo come persone che cercano disperatamente qualcosa che li "riempia" di quel vuoto interiore...ma forse è solo una sensazione appunto...visto che non ne ho mai conosciuto uno!

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