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Commenti a "Il maestro non insegna il sapere, ma il modo..." di Francescopaolo Calciano


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Marco, mi unisco al tuo rumore di applauso!!!
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Come si scrive il rumore dell'applauso?
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Bea-flando: ti ringrazio nessuno qui vuole raccogliere consensi né, tanto meno, collezionare complimenti. La tolleranza, dici bene, è certamente sintomo di intelligenza. Ma essere tolleranti non significa subire. Essere tolleranti non significa stare zitti. Essere tolleranti non significa massacrare le singole "parole" per passiva accettazione di regole che nessuno (ripeto: nessuno!) di voi considera utili e meno che mai intelligenti.
Fra i tanti significati che invece può assumere il termine di "tolleranza" ci metterei la capacità di ascoltare le altrui ragioni. Ed è ciò che mi aspetterei, sia pure nei modi e nei tempi che il buon Marco Panizza ha sintetizzato nel intervento, dallo Staff di un sito la cui vera ricchezza sei tu (e Marco, e Alessandro, e Klò, ecc. ecc.)
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Franscescopaolo Calciano: innanzi tutto lascia che ti ringrazi per ospitare questa stimolante discussione tra i tuoi commenti.  La tua posizione è assolutamente chiara e nessuno ti rimprovera alcunché: la nuova grafica ha disorientato un po’ tutti, compreso il sottoscritto. Inoltre, dichiarando che neppure l’autore dovrebbe avere il privilegio di cancellare le altrui opinioni, hai espresso con chiarezza anche la nobiltà intellettiva che illumina il tuo pensiero.
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Alessandro Serra: Non ho mai detto né pensato che questo non sia un ottimo sito. Anzi, è proprio perché penso che sia davvero ottimo che m'arrabbio per certe regole che invece lo rendono ridicolo! Regole che fanno diventare ridicolo anche te perché per scrivere una cosa banale tipo: "Ciao Francescopaolo Calciano, ci vieni a Viagrande da Impenitente?", devi ricorrere a stratagemmi che mortificano innanzi tutto la Parola, poi te che sei costretto a tale delirio e infine la tua intelligenza che deve indagare il male anche dove non esiste affatto! E per di più, agli occhi di un visitatore esterno, passi pure per ignorante perché scrivi come un dodicenne che manda un sms o peggio ancora per un bigotto rincitrullito che tenta di camuffare parole scomode. Si, perché io stesso, la prima volta che sono arrivato qui, questo ho pensato di voi! Mica sapevo che c'era il "Censorio Controllo Celestiale della Divina Parola"!!!
Ma santo Iddio! Siamo in un sito di "Parole"!!! Chiedere un po' rispetto per la lingua ti sembra solo una questione di principio? E se anche fosse solo una questione di principio, dimmi, cos'è più malato: il mio principio o un sistema che ti blocca perché nell'esempio di frase banale fatto poco prima leggerebbe una sequela di oscenità? ("Ciao Francescopaolo Calciano, ci vieni a Viagrande da Impenitente?")   Ma dai…! Siamo seri! Ci copriamo di ridicolo da soli!

E allora facciamo chiarezza. Sai perché penso che questo è un ottimo (ma perfettibile) sito? Forse perché c'è una grafica nuova e accattivante? Perché puoi dire scrivere "Bravo! Complimenti!"? Perché c'è un archivio molto ricco e variegato? Si, certo, sono tutti buoni e validi motivi. Ma il motivo vero per cui io lo ritengo un ottimo sito è perché ci sei tu. Si, Alessandro, proprio tu. È un ottimo sito perché ci sei tu e c'è Marco Panizza. E Francescopaolo Calciano. E Bea-flando. E decine e decine di altri straordinarie individualità! È un ottimo sito perché è frequentato da bella gente; gente sana, onesta, schietta, sincera. È un ottimo sito perché ci sono i tuoi contributi ed io posso leggerli. È un ottimo sito perché tutti li possono leggere e tutti possono inviarti il loro abbraccio, se riesci a pizzicare le corde sensibili giuste, o anche le loro eventuali critiche che contribuiranno comunque alla tua crescita intellettuale. È un ottimo sito perché è frequentato da persone che hanno sensibilità diverse, culture diverse, esperienze di vita diverse; eppure hanno in comune un'identica affinità intellettiva. È un ottimo sito perché sei tu, siamo noi che lo rendiamo ottimo. E siamo noi che abbiamo il dovere di renderlo migliore.
Se non ci fosse Alessandro, o Marco, o Bea, o Francescopaolo, o Sir Jo Black, o Klò, o tutti gli altri che non ho citato, questo sarebbe un utile archivio, un bel contenitore, una bella scatola. Ricca di contenuti. Ma pateticamente vuota di umanità.

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