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Commenti a Frase ID 108161

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Bea, stai sostanzialmente dicendo le mie stesse cose (solo che a me hanno moderato il commento per cui tu non puoi ancora averlo letto! A proposito Mister Staff, visto che tanto leggi tutto, mi puoi dire qui quale impronunciabile parola ho utilizzato nel mio comm. #61? Grazie...)
Viviamo vecchi tempi tecnologicamente evoluti.  Il punto è esattamente questo. Dobbiamo far si che i tempi diventino davvero moderni, moderno l'approccio ai problemi, moderne le soluzioni, moderna la politica, moderni i cittadini. I mercati sono già moderni, la Finanza è già moderna.
Perché è importante la rivoluzione industriale? Per le innovazioni tecnologiche? Per la nascita delle fabbriche? Certo ma anche, e soprattutto, perché cambiò radicalmente il modello di società! Oggi sta avvenendo esattamente la stessa cosa: ieri i contadini presero a spostarsi dalle campagne alle città; oggi i cittadini si stanno proiettando verso "agglomerati urbani virtuali" transnazionali, senza confini né nazionali né geografici. Non è un cambiamento da poco. Nel 1900 un operaio che doveva viaggiare probabilmente avrebbe preso in considerazione un trasferimento in carrozza trainata da cavalli. Oggi (solo cento anni dopo!) ti colleghi a internet, compri il biglietto più economico per il primo volo in partenza e in due ore sei duemila chilometri di distanza. Ieri Roma-Milano era un viaggio che poteva durare anche giorni. Oggi ti colleghi in videoconferenza e, in tempo reale, sei a Pechino o New York. La società è e sta cambiando. E quindi deve cambiare anche il nostro approccio nel parlare di tematiche e di problematiche sociali. Lo sciopero era uno strumento di lotta efficace perché si sapeva chi era il padrone: era una persona fisica, in carne ed ossa, col vestito sartoriale, la villa fuori città e il macchinone per spostarsi. Oggi  chi è il padrone? La società X che appartiene alla società Y che è controllata dalla società Z che è finanziata dalla società W ecc. ecc. Ma contro chi si fa sciopero? Manca la controparte! Oggi non si sa più chi è il padrone...
Io, lo dicevo anche nel commento prima censurato, non ho suggerimenti: non sono né un sindacalista, né un politologo, né un sociologo, né tanto meno un astrologo. Ma so che se non riusciamo a liberarci la mente da concetti, per carità!, validissimi ma ormai desueti non andremo da nessuna parte.
P.S. Volutamente non ho parlato di politica: quando lo faccio, in genere, riesco a farmi detestare sia da destra che da sinistra. E comunque si: anche la politica è cambiata! Anzi, più che cambiata è morta (si lo so, "morte" è una parola censurata ma vaffanculo: la dico lo stesso!).
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postato da , il
Ancora stanotte mi tiene sveglio Impenitente..
E' come un figlio che non dorme mai..
Già dormire. Cosa abbiamo fatto negli ultimi 50\60anni
Ci siamo svegliati ora. Ma l'ora non è ancora arrivata..
La velocità tecnologica che, in questo caso,  mi permette, salvo censura, di comunicare in questo momento con un potenziale di 5\10 non so, persone che leggeranno questo post e che era fantascienza ai tempi di "lascia o raddoppia" non sarebbe naturalmente esistita, se non con un progresso economico come quello che c'è stato. Fatta la premessa mi viene in mente un post, credo di Scheggia o Bea, che dice che ci meritiamo questo Stato anche perchè lo rispecchiamo. Scusatemi se uno sciopero toglie 100 euro alla cara Scheggia  sinceramente che cazzo ce ne frega a noi di Scheggia, di chi è morto negli scontri in Grecia di quello che passano i media. C'è un paese che sogna il superenalotto e altre cagate di giochi, di firmare autografi dopo essersi fatto vedere in mutande dentro una casa, di coltivare una cultura dello sballo per giustificare la felicità perchè è difficile esserlo dopo aver visto un tg. (studio aperto a parte) Questo è un popolo che aumenta sempre più.Altro che Scheggia..Abbiamo subito messaggi passivamente ma ora possiamo interagire. Lo sciopero è una leggera calamità ormai calcolata. Non fa più notizia, anzi serve ad apparati sindacalizzati che vivono di questo.Dove si farebbero notare? Quindi una novità rivoluzionaria di lotta non è richiesta se non da pochi che poi si rincoglioniscono e studiano assurde lotte armate..Il 68 è stato il movimento con dei principi di uguaglianza storici e che facevano tendenza.. Oggi Scheggia fa tendenza?(Scheggia non ti offendere mi fido della tua intelligenza) che si trasmettevano anche senza il telefonino o internet. Il nostro stato attuale credo sia quello di ricostruire e di essere sinceri che se fossimo dalla parte opposta toglieremmo le 100 euro a Scheggia. Dovremmo rompere il dilemma capire che siamo tutti arrivati. La generazione che arriverà avrà questo compito che altro non è che una distribuzione più equa tra le classi. Delle nuove cooperative di lavoro  vere, che vedono coinvolti tutti potrebbero essere un inizio di lotta, contro nessuno, ma in competizione con l'impresa tradizionale  lavorando con i nuovi e futuri clienti: India, Cina, Corea..ci sarebbe altro ma è l'alba e Impenitente si sveglia e deve rispondere..
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Impenitente un altro cucù-lo!!!!!
Tutto è cambiato dagli anni 60 in poi, anche la politica? Non credo, sono cambiati i personaggi, il modo di presentarsi al pubblico, la sosanza è la stessa. Perchè, dunque, si dovrebbe cambiare forma di protesta!  inadeguata ai tempi, non credo. Inefficace sicuramente.
Impenitente, ci sono stati i girotondi,  sono stati derisi dal potere. La forma nuova per i tempi nuovi! Suggerisci.
Mi viene da pensare che i tempi sono: vecchi tempi tecnologicamente avanzati, come ai tempi della rivoluzione industriale.
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Questa cosa di vedersi i commenti in moderazione comincia ad innervosirmi!
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Scheggia... Ieri il mondo ruotava intorno ai prodotti e alle merci. C'era qualcuno che li produceva, qualcun altro che li commercializzava, qualcun altro ancora che li comprava. Se una sola fabbrica si fermava, creava disagi e danni  a tutto il ciclo produttivo e quindi anche alla fabbrica vicina che magari non scioperava ma poiché nella sua produzione utilizzava un componente realizzato dalla prima fabbrica, era costretta a fermarsi pure. E anche chi commercializzava restava con le mani in mano. E nessuno poteva comprare nulla.
Oggi si ferma una fabbrica? La seconda va comprare il componente prodotto dalla prima da un'altra parte, per esempio in Cina. Il processo produttivo continua, non si ferma. Lo sciopero, inteso come lotta di rivendicazione, oggi non funziona più perché il mondo è ormai una scatola aperta. Ma c'è di più: oggi il mondo non ruota più attorno alle merci! Le aziende, nel mondo, che producono i maggiori profitti sai cosa vendono? Banda larga, emissioni GSM o UMTS, oppure la piattaforma di un social network, o ancora un motore di ricerca... nessuna automobile, nessuna lavatrice, nessun frullatore, niente che abbia una forma definita, riconoscibile, concreta. La stessa finanza, d'altra parte, ruota non più attorno al denaro ma attorno a fantamiliardi di soldi virtuali.
Cosa suggerisco? Non lo so... mi verrebbe di proporre di non utilizzare più Google, di chiudere l'account su Facebook e di non fare più telefonate  per due mesi. Ma ho come l'impressione che se non si è in almeno una cinquantina di milioni di persone non si otterrà alcun beneficio...

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