Personaggi famosi
frase postata da: Marianna Mansueto, Frasi & Aforismi (Personaggi famosi)
Per me nessun colore avrà tinte più forti del bianco e nero.
frase postata da: mor-joy, Frasi & Aforismi (Personaggi famosi)
Non è il viso che colpisce, ma le espressioni... non è il corpo che ci piace, ma il modo in cui si muove... non è spesso l'aspetto fisico che ci attrae... ma sono i modi di fare di una persona.
frase postata da: Davide Capelli, Frasi & Aforismi (Personaggi famosi)
"Il matrimonio, Dio, i figli, i parenti e il lavoro. Non ti rendi conto che qualsiasi idiota può vivere così e che la maggior parte lo fa?"
Bukowski mi piace come scrive, ma ha scritto anche delle grandi stronzate, tipo questa.
Se lui è esistito, è perché qualcuno, millenni prima, ha fatto un figlio, ha avuto parenti, e ha cacciato o lavorato sobbarcandosi il peso di una o più famiglie.
Quindi finiamola davvero di dare dell'idiota a chi lavora e tira su figli e di santificare Bukowski solo perché fa figo!
Il fatto che Bukowski abbia vissuto come gli pareva, senza famiglia e senza figli, (ma se avete letto i suoi libri sapete anche che non ha vissuto senza amore di coppia, la coppia l'ha formata eccome!... ), e che io stesso abbia vissuto senza figli e senza famiglia e con svariate donne, non giustifica il fatto che si debba scrivere dando dell'idiota a chi invece fa figli, lavora, si sacrifica e manda avanti una famiglia.
L'umanità è andata avanti per merito degli "idioti" che cita Bukowski, non certo per merito di chi non ha fatto figli.
E, per finire, sono gli "idioti" che cita Bukowski che hanno comprato i suoi libri permettendogli di campare senza lavorare in posta.
Bukowski riposa in pace, e non te la prendere... in fondo, io e te, siamo abbastanza simili!
frase postata Frasi & Aforismi (Personaggi famosi)
Io sono un Wilde, un Nietzsche e un Bukowski messi assieme.
frase postata da: Nicole S., Frasi & Aforismi (Personaggi famosi)
In quel pomeriggio di afa e di pioviggine, Clara Barcelò mi rubò il cuore, il respiro e il sonno. Le sue mani, nella magica penombra di quella loggia, impressero sulla mia pelle il marchio di una maledizione che mi avrebbe perseguitato per anni.
dal libro "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafón