Frasi di Stephen King

Scrittore e sceneggiatore, nato domenica 21 settembre 1947 a Portland, Maine (USA - Stati Uniti d'America)
Questo autore lo trovi anche in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: if so girl 84
Dio, sono Brenda. Non lo voglio indietro... bè, sì che lo volgio, ma so che questo non lo puoi fare. Dammi solo la forza di resistere, d'accordo? E mi domandavo se magari... non so se è blasfemo o no, probabilmente sì, ma mi domandavo se Tu potessimi farmici parlare ancora una volta. Permettergli magari di toccarmi ancora una volta, come ha fatto stamattina.
So che Tu non tratti spiriti - eccetto naturalmente quello Santo - ma... in sogno, per esempio? So che ti chiedo molto, però... oh, Dio, c'è un vuoto così grande in me stasera. Non sapevo che potessero esserci vuoti così in una persona e ho paura di cascarci dentro. Se farai questo per me, io farò qualcosa per Te. Ti basta solo chiedere. Ti prego, Dio, solo un contatto. O una parola. Anche in sogno.
Grazie. Sia fatta la Tua volontà, naturalmente. Che mi piaccia o no.
Amen.
Stephen King
dal libro "The dome" di Stephen King
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    Il peggio l'ho lasciato per ultimo. Possiamo declassificare la Principessa riportandola semplicemente alla vecchia Eva Hodges, sesso femminile, età anni quattro, ceppo caucasico. Nel tardo pomeriggio la sua carrozza si è ritrasformata in una zucca con quattro topi a tirarla. A guardarla, la si sarebbe detta perfettamente normale, nessuna traccia di raffreddore. È giù, certo: le manca la mamma. A parte questo, appare perfettamente normale. E invece se l'è beccata. Dopo pranzo la pressione ha prima registrato un calo, poi una risalita: questo è l'unico mezzo diagnostico che Denninger è riuscito fino a questo momento a escogitare. Prima di cena Denninger mi ha mostrato i vetrini del suo espettorato – come incentivo alla dieta, i vetrini dell'espettorato sono ineguagliabili, credetemi – e sono pieni di quei germi a ruota di carro che, dice lui, non sono affatto germi ma incubatrici. Non riesco a capire come sia possibile che lui sappia dov'è quest'affare e che aspetto ha, eppure non sia in grado di bloccarlo. Mi propina un sacco di paroloni, ma secondo me non capisce nemmeno lui.
    Stephen King
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      "Ora, tu mi sembri un uomo che deve apprezzare il valore di una buona chiave", disse l'uomo. La pietra nera scomparve dentro il suo pugno stretto e all'improvviso ricomparve nell'altra mano, dove riprese a passeggiare tra le dita. "Ne sono sicuro. Perché le chiavi sono fatte per aprire le porte. C'è qualcosa di più importante nella vita che aprire le porte, Lloyd?"
      "Signore, ho una fame tremenda".
      "Certo che hai una fame tremenda", convenne l'uomo.
      ...
      "Cenare", disse Lloyd. "Va bene".
      "C'è tanto da fare", ripeté Flagg contento. "Dobbiamo muoverci molto in fretta". Si incamminarono assieme verso le scale, oltrepassando i morti nelle loro celle. Quando Lloyd incespicò per la debolezza, Flagg gli mise il braccio sotto il gomito e lo sostenne. Lloyd si volse e fissò quel volto sorridente con qualcosa che non era solo gratitudine. Fissò Flagg con qualcosa che poteva essere amore.
      Stephen King
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        Ecco che l'uomo nero si volgeva verso di lui e Nick era terribilmente spaventato. Quella creatura, qualunque cosa fosse, non faceva miracoli gratis.
        ... se ti inginocchi e mi adori. E Nick si mise le mani sul viso perché lui le avrebbe volute, tutte quelle cose che la nera forma d'uomo gli aveva mostrato da quell'alto luogo deserto: città, tesori, donne, potere. Ma soprattutto avrebbe voluto sentire il suono estatico delle sue unghie sulla camicia, il ticchettio di una pendola in una casa vuota dopo mezzanotte e il suono segreto della pioggia. Ma la parola che disse fu: no.
        Stephen King
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          "Quel temporale", riprese Ollie a voce bassa e uguale. "Forse ha rotto qualcosa, ha liberato qualcosa lassù. Forse c'è stato un incidente. Potevano star trafficando con qualsiasi cosa. Qualcuno sostiene che stavano lavorando su laser e maser ad alta intensità. Ho sentito parlare di energia di fusione. E supponiamo... supponiamo che abbiano fatto un buco dritto in un'altra dimensione?"
          "Ma è un'idiozia", esclamai.
          "Anche loro?", chiese Ollie indicando i due corpi.
          Stephen King
          dal libro "Scheletri" di Stephen King
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            Appartenevo a una bella razza di chirurghi, io. Espulso con infamia. Da ridere, a ben pensarci. Lo fanno tutti ma appena ne beccano uno con le mani nel sacco, vibrano d'indignazione. Il Secondo Giuramento di Ippocrate e Ipocrita. Dalle mie avventure ospedaliere (secondo il Giuramento di Ippocrate, il medico d'ospedale dovrebbe essere ufficiale e gentiluomo, ma non credeteci) avevo ricavato abbastanza per aprire uno studio privato in Park Avenue... [...]
            Comunque, conoscevo alcune delle persone giuste. Giocai le mie carte. Ne gettai un paio in pasto ai lupi. Nessuno che mi fosse simpatico, però. Quelli che vendetti ai federali erano tutti dei gran figli di puttana.
            Cristo, che fame.
            Stephen King
            dal libro "Scheletri" di Stephen King
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