Scritta da: Grinch
Settembre. I genitori di Babi le hanno comprato un biglietto per Londra. Si sono messi d'accordo con la madre di Pallina. Vogliono allontanarle da certe amicizie. É bastato poco. Un piano ben congeniato. Una corsa da un amico in questura. I passaporti nuovi. Su quel charter per l'Inghilterra salgono in dua, ma i biglietti, cambiati pochi giorni prima, portano nomi diversi. Pollo e Pallina. Sono quindici giorni indimenticabili per tutti. Per i genitori di Babi. Illusi e contenti, finalmente tranquilli. Per Pollo e Pallina, in giro per Londra, nei pub e nelle disco, spedendo a tutti cartoline comprate a Roma alla Lyon Book, cartoline inglesi, giá firmate da Babi. E Step e lei, lontani da tutti, in quell'isola greca, Astipalea.
Federico Moccia
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    Scritta da: Ale 46
    Dopo poco si ritrovano a mangiare. A ridere. A scherzare, come una di quelle coppie felici di stare insieme, quelle che sognano, che hanno ancora tutto da scoprire, quelle che hanno un po' paura e un po' no... Come quella sensazione strana che si prova quando si sta in spiaggia e fa caldo. All'improvviso si ha voglia di fare il bagno. Allora ci si alza dall'asciugamano. Ci si avvicina all'acqua. Ci si entra. Ma l'acqua è fredda. A volte freddissima. Allora c'è chi lascia perdere tutto e torna a sdraiarsi, a soffrire il caldo. C'è invece chi si butta. E solo questi ultimi, dopo qualche bracciata, riescono ad assaporare fino in fondo quel gusto unico e un po' sciocco di totale libertà, perfino da se stessi.
    Federico Moccia
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      Scritta da: Filippo Anichini
      Ecco, si sono conosciuti e già stanno litigando. Ma non è niente rispetto a tutto quello che ancora accadrà. Già, non era previsto. Nulla di quello che tra poco accadrà era previsto... Che strano. Nella vita ci abituiamo troppo spesso che tutto debba andare per forza in un certo modo, in quel senso prestabilito, che una storia non possa che essere quella e con quella persona. Ma a volte ci possiamo sbagliare. E allora restiamo sorpresi, non troviamo le parole. E sorridiamo. È vero. Non c'è niente di più bello di quell'errore che si chiama amore.
      Federico Moccia
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