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Scritta da: Dino Di Girolamo
Un giorno cercai risposte da quello che tutti chiamano Dio. Arrivai fino alle nuvole e mi accorsi che il cielo non era poi così azzurro. All'entrata domandai: "Ma non esiste musica in questo posto?". "No, mi risposero, la pace è una quiete che non deve essere disturbata e che durerà all'infinito..."
Che palle, pensai, nessun dolore e nessun patimento, niente passione e nessun turbamento. Ho fatto marcia indietro e son tornato a vivere nell'inferno della strada, la stessa strada che mi ha spinto a cercarti nel buio della notte.
Quando sarai al mio fianco capirai anche tu che per vivere bisogna anche saper morire ogni giorno, sfidare te stesso per trovare il giusto cammino, tornare a essere stupidi o, forse, viver per sempre come un bambino.
Composta mercoledì 13 giugno 2012
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    Scritta da: Dino Di Girolamo
    Io difficilmente sogno, cioè, quando mi sveglio, difficilmente ricordo quello che ho sognato.
    Ma l'altra notte era una notte magica.
    Nel sonno affondavo i piedi nudi nella sabbia, in una spiaggia lontana, sul bagnasciuga, la sottile linea del fronte che delinea gli spazi tra sogno e realtà. Non capivo se ero solo, ma credo di no. Di certo era sera, quasi al tramonto. Il sole discretamente tendeva all'arancione e i suoi raggi accarezzavano docilmente la pelle, la risacca suonava una cullante melodia, ipnotica, rilassante fino a provocare un leggero dolore nell'ascoltarla, una malinconia data dalla serialità del suo andare e venire, su e giù, flebile colonna sonora dell'anima.
    Forse ero solo, forse no, non ricordo bene. Pareva ci fosse qualcuno a tenermi per mano, camminando al mio fianco, dolcemente, una discreta e bianca presenza.
    Ma sapete come funzionano i sogni, spesso non si focalizzano i visi e le situazioni. Rimangono dei frammenti, dei piccoli pezzi di puzzle da assemblare al risveglio.
    Questo succede quando si ha un risveglio naturale, mite, graduale.
    Alle ore tre e venticinque vivevo in quel sogno. Ovattato, calmo, docile, forse innamorato dell'Angelo che camminava insieme a me e divideva la sua mano con la mia. Una felicità dimenticata quanto inaspettata.
    Appunto.
    Possibile che le porte del paradiso si possano spalancare anche per un diavolo come il minchione qui presente!
    Composta sabato 5 maggio 2012
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      Scritta da: Dino Di Girolamo
      Se immagino una vita fatta di colore,
      niente immagini in bianco e nero e niente dolore.
      La vorrei rossa come il fuoco e la passione
      magari verde che di speranza non si può morire.
      Immagino una vita blu come il mare
      che ti abbraccia felice, senza farti male
      e chiedo luce ad un giallo che di sole si nutre
      per rinascere nuovo, pronto ancora a soffrire.
      Voglio l'acqua dal cielo più azzurro,
      pioggia tenue, fino al suo limite
      e neve bianca per immacolare
      ogni singolo mondo e... in fondo, in fondo
      mi tingo d'arancio e dei frutti più buoni.
      Ne traggo vantaggio per continuare questa mia emozione,
      per costruire il titolo di una canzone.
      Ora chiedo aiuto al nero, l'assoluto, il colore vero
      che cela in se tanta tristezza, morte, odio, ma
      la delicatezza che scopro più rosa, copre infine
      qualsiasi cosa, mi lascio stringere da una vita
      che gioca lieta, feroce e poco nota a chi deve
      giudicare, quanto colore si può consumare per dipingere
      un sogno che deve ancora iniziare.
      Mi addormento, contento di sapere che dentro
      porto emozioni allo stato più puro,
      colorate, infinite e mai dimenticate,
      sono in cima all'arcobaleno e non mi sembra vero
      di finire così com'era iniziata.
      Immagino una vita fatta di colore,
      poche immagini in bianco e nero e poco dolore.
      Ti vorrei viva, per poterti abbracciare,
      per poterti cantare e per poterti ascoltare.
      Composta lunedì 23 aprile 2012
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        Scritta da: Dino Di Girolamo
        Gli amici! Loro servono per distrarsi e divertirsi. I parenti! Come fanno a capirti quando sei un mistero anche per te stesso? Allora ti tuffi e trattieni il fiato. Riempi i polmoni di ossigeno e speri che basti, rimanere in apnea il più a lungo possibile fino a quando sarà tutto passato. Il mondo è in silenzio e sei in balia delle onde. Un pesce affamato si ferma a guardarti negli occhi e aspetta che tu faccia la prima mossa. Immobile e con le gambe piantate, sorridi e sputi fuori il dolore, perché sai che alla fine anche dalle macerie sorgerà un fiore che cercherà la linfa vitale per sopravvivere e dare vita alla vita. Il sole cade nel mare, è arrivato il tuo tempo, il rosso scarlatto del tramonto avvisa che puoi riaffiorare per buttarti a capofitto nella notte.
        Composta sabato 21 aprile 2012
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          Scritta da: Dino Di Girolamo
          L'amore sono le lacrime di chi ti vuole, sono le sue difficoltà a stare senza di te. L'amore ti trasforma, ti fa diventare un bicchiere di fragile cristallo, l'amore è il senso di vuoto, è lo stomaco che si stringe e si trasforma in un buco profondo, l'amore è chiedere scusa, l'amore è il piacere anche di stare soltanto abbracciati. L'amore è uno sguardo fisso, è capirsi senza parlarsi, è un sentimento dai mille perché con nessuna risposta, è un sentimento che può durare molto a lungo, anche tutta una vita. L'amore è fare chilometri se è necessario, è soffrire insieme, capirsi superando le difficoltà in qualunque momento, luogo, tempo e clima. E poi trasforma la tua strada una volta avuto il tuo obiettivo, e pensi a prenderti cura della persona che ami piuttosto che dei tuoi desideri. Nasce in te la voglia di crescere e credere, e quando farai l'amore... quell'amore sarà la cosa più bella del mondo. Amare ed essere amati non ha un perché né una spiegazione, come tutte le cose meravigliose del mondo ha una motivazione nascosta e sconosciuta, ma ti rende importante, cambia improvvisamente la tua vita e il battito del tuo cuore. Non lasciare mai andare via chi ti ama piangendo una lacrima, potresti non incontrarlo più!
          Composta mercoledì 21 marzo 2012
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