Frasi di Bob Dylan

Cantautore e compositore, nato sabato 24 maggio 1941 a Duluth, Minnesota (Stati Uniti d'America)
Questo autore lo trovi anche in Umorismo e in Testi di canzoni.

Regola numero 1: Mai fidarsi di un tizio con l'impermeabile.
Regola numero 2: Attenzione ai sentimenti e all'amore, sono temporanei e facili a fluttuare.
Regola numero 3: Quando ti chiedono se ti importa veramente dei problemi del mondo, guarda profondamente negli occhi chi te lo sta chiedendo. Non te lo chiederà di nuovo.
Regola numero 4 e 5: Mai dare il tuo vero nome. E se ti viene detto di guardare te stesso, non guardare mai.
Regola numero 6: Mai fare o dire qualcosa, che la persona che sta davanti a te non può capire.
Regola numero 7: Mai creare niente, verrà male interpretato.
Ti incatenerà e ti inseguirà per il resto della vita... e non cambierà mai.
Bob Dylan
Composta venerdì 18 febbraio 2011
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    Non serve a niente sedersi e chiedersi perché se non lo capisci subito. Quando il gallo canta al sorgere dell'alba, bhè, guarda fuori dalla tua finestra, piccola, me ne sarò andato.
    Tu sei la ragione per la quale me ne sarò andato.
    Si non pensarci due volte va bene così.
    Ho guidato lungo la strada desolata ragazza, dove sono diretto non posso dirtelo. Arrivederci è una parola troppo buona ragazza
    così ti dirò addio. Non sto dicendo che mi hai trattato male
    avresti potuto fare meglio di così ma non importa.
    Si non pensarci due volte va bene così.
    Bob Dylan
    Composta domenica 30 gennaio 2011
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      Se mi sento un poeta? Qualche volta. È parte di me. È parte di me il convincere me stesso che sono un poeta. Ma ci vuole molta dedizione. Molta dedizione. I poeti non guidano. I poeti non vanno al supermercato. I poeti non svuotano la pattumiera. I poeti non fanno parte dell'Associazione dei genitori e insegnanti. I poeti non vanno nemmeno a fare picchetti davanti all'ufficio delle Case popolari, o qualunque altra cosa. I poeti non parlano nemmeno al telefono. I poeti non parlano con nessuno. I poeti ascoltano molto e... di solito sanno perché sono poeti! Sì sono... come posso dire? Il mondo non ha bisogno di altre poesie, c'è già Shakespeare. Ce n'è già abbastanza di qualunque cosa. Qualunque cosa venga in mente, ce n'è già abbastanza. Ce n'era già fin troppa con l'elettricità, forse. C'è gente che l'ha detto. C'è gente che ha detto che la lampadina era già fin troppo. I poeti vivono in campagna. Si comportano da gentiluomini. E vivono secondo il loro codice di gentiluomini e muoiono in miseria. O annegano nei laghi. Di solito i poeti finiscono molto male. Basta guardare alla vita di Keats. O a quella di Jim Morrison, se lo vogliamo chiamare un poeta.
      Bob Dylan
      Composta sabato 23 ottobre 2010
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