Scritta da: Stefano Tini

Fotografia

Traccio con le dita
il contorno del tuo viso
in quest'immagine sbiadita
dall'oblio del tempo.
Il tuo sorriso assente
nello sguardo rivolto
verso il mare.

Lunghi capelli rossastri
abbandonati al vento
ti coprono un po' la bocca.
Il bavero alzato sul collo,
il tuo pullover azzurro
che risplende alla luce.

Cerco la tua mano,
sento ancora il profumo
morbido della tua pelle.

La nostra timidezza
in due gocce di pioggia
come l'immagine silente
di quest'unica fotografia.
Composta giovedì 31 luglio 2014
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    Scritta da: Stefano Tini

    Foglie gialle

    Si apre il sipario della notte
    sul nero intenso del giorno.
    Le foglie gialle scendono lente
    dalle chiome dei platani,
    e sul viale lungo e stretto
    cala un tappeto sfumato
    di colori d'autunno.

    Un silenzio surreale
    avvolge il grigio della nebbia.
    Nel deserto dell'animo,
    curva sui suoi piccoli passi,
    una vecchina a piedi nudi,
    con l'abito lacero della solitudine,
    calpesta il giallo delle foglie.
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      Scritta da: Stefano Tini

      I fiori d'acacia

      Lungo le strade
      del maggio fuggente,
      I fiori d'acacia
      adornano gli alberi
      come palle di neve.

      Pochi giorni soltanto
      a ricordarci che il tempo
      è come il vento che passa
      di foglia in foglia,
      di fiore in fiore...

      E quel profumo sottile,
      sulle scarpate ripide,
      solo ai pochi rimane,
      come ricordo fugace,
      della stagione che viene.
      Composta sabato 5 maggio 2012
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        Scritta da: Stefano Tini

        Unghie

        Ascolto i tuoi passi
        muoversi lenti,
        il rintocco dei tacchi
        lo strusciare di vesti.

        Intenso è il profumo,
        mi giro e ti vedo
        allo specchio protesa,
        truccarti le labbra.

        I miei occhi adagiati
        sulle tue mani sinuose
        scientemente curate
        con unghie roventi.

        Artigli leggeri,
        dipinti ed eterei
        che sfiorano a caso
        le mie dita tremanti.

        Di unghie smaltate
        mi appresto a subire,
        come piacere sublime,
        il delicato graffiare.
        Composta domenica 1 maggio 2011
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