Poesie inserite da Rosita Matera

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Scritta da: Rosita Matera

Arpeggi

Viviamo d'un fremito d'aria,
d'un filo di luce,
dei più vaghi e fuggevoli
moti del tempo,
di albe furtive,
di amori nascenti,
di sguardi inattesi.

E per esprimere quel che sentiamo
c'è una parola sola:
disperazione.
Dolce, infinita, profonda parola.

Vaga e triste è degli uomini la sorte:
degli uomini che passano
con non maggior fragore d'una foglia che si tramuta in terra.

Precario stato il loro.

La morte è uno sciogliersi,
non un finire
e senza tempo, senza memoria
il terrestre viaggio.

Il sole è stanco di contemplare
una tanto monotona vicenda.
Così parlava un monaco
neghittoso e bizzarro,
là, nell'antico Oriente:
piccolo uomo assediato
da immani fantasmi.
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    Scritta da: Rosita Matera

    L'infinitamente mutevole

    Come chi volesse in una mano
    chiusa a coppa, prendere una spiaggia
    di sabbia e un oceano, grano a grano
    goccia a goccia,

    come chi volesse sulla fronte
    reggere il sole dell'alba
    chiuderlo sull'orizzonte
    dentro a un a foschia scialba,

    è chi tenta di sentire
    in sé l'essenza della vita,
    meglio viaggiare, fuggire
    come fa lei, l'infinitamente mutevole.
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      Scritta da: Rosita Matera

      Come le rose

      Il perché delle cose è scritto nel vento,
      in un fugace e impreciso presentimento,
      nella sabbia che ti sfugge dalle mani,
      e mentre ne afferri il senso pensi già al domani.

      Domani è un breve fotogramma in moviola
      che non segue il tuo pensiero
      né la tua parola

      non ama essere preso, semmai solo sfiorato
      o dalla tua mente soltanto immaginato...

      La bellezza del domani consiste proprio in questo:
      non accetta consiglio, né pensiero, né pretesto,
      vive in quello spazio che divaga a metà
      tra i nostri sogni e la realtà.

      "Vedi" disse un giorno il padre al figlio,
      "è giusto che ti dia per la vita un consiglio:
      non cercare d'afferrare il domani o la fortuna
      perché son mutevoli come la luna,
      e neanche di cercare il perché delle cose
      che in infondo sono folli o meravigliose
      perché amano il caso e sono capricciose

      non svelano mai le carte, neanche per poco
      perché senza regole fanno il loro gioco."

      Da allora non cercai più d'afferrare il domani
      e di far progetti che fuggono dalle mani,
      né di cercare il perché delle cose
      perché fanno il loro corso proprio come fan le rose.
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        Scritta da: Rosita Matera

        Nel verso del poeta

        Ad una ad una
        le foglie cadono
        senza un valido motivo
        che abbia potuto scuoterne
        il margine e lo stelo,
        intrise di fiamma e di mistero.

        Forse il vento, col suo tuono,
        ha spirato forte stamattina
        fino a stordirne il nerbo...
        ma in fondo il vento non è reo
        del loro viaggio inesorabile.

        Ora si sciolgono fra ombre fragili
        di rami intenti ad imbiancare.

        Ultima speme,
        come lacrime
        scendono tra le braccia della terra
        che le raccoglie, pietosa e martire,
        nel grande libro dell'esistenza,
        dove nulla va mai perduto
        persino il suono d'una farfalla,
        per vederle poi rinascere
        nel verso eterno del poeta.
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          Scritta da: Rosita Matera

          Attese

          Linee verso il cielo le attese,
          fanno giochi d'equlibrio sulla fune dei pensieri,
          cadono radendo il suolo
          ma fanno piroette
          senza infrangersi nel fango.

          Feriscono ma non muiono
          le attese,
          le ritrovi in fondo ai pensieri di ritorno,
          le trovi fra le mani che si sfiorano per caso,
          le vedi prepotenti ricomporsi
          tra le lacrime che tu non meritasti,
          tra i tragitti di quelle navi
          che salpano ogni giorno
          e tra queste parole
          che hanno il sapore antico di verdi montagne
          dove riposano ed echeggiano le immortali attese del nostro domani.
          Composta mercoledì 25 ottobre 2017
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            Scritta da: Rosita Matera

            Mattino

            Dall'occhio scuro della Notte
            sgorga il Mattino
            si stende sui viali come velo in controluce,
            ne sento i passi lievi sulle foglie intorpidite,
            m'appoggio sul suo fianco
            su cui s'appiana il mio pensiero.
            E sul suo foglio bianco
            le mie speranze caparbie
            si fondono coi germogli che mi nascono nel petto
            ogni volta che contemplo e mi confondo
            col suo volto denso
            di folle meraviglia.
            Composta mercoledì 25 ottobre 2017
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              Scritta da: Rosita Matera

              L'infinito in una foglia

              Sulla casa gialla, in fondo alla strada
              il tetto fa giochi di colore col cielo acceso.
              E non una nuvola nell'occhio suo sereno,
              oggi ha un cuore di limpida schiettezza.
              Sul fondo del bicchiere galleggia la foglia
              in un autunno che cade
              nel fango e poi rinasce.
              Tra i segni d'una foglia io vi leggo la vita
              e il suo romanzo fragile e tenace,
              la vita non finisce nel giro di un autunno ma sa rinascere dal suo cuore lieve ed immortale.
              Il viaggio della vita è una parabola in crescendo
              che il cielo trattiene nel suo occhio millenario,
              tra i rami si cela una sorgente
              perché oggi ho visto l'infinito in una foglia.
              Composta lunedì 16 ottobre 2017
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                Scritta da: Rosita Matera

                Migrazioni

                Sui sentieri battuti dal vento
                riposano le colline, sul fianco delle case,
                e sui sassi ghiandaie confondono le piume
                col cielo autunnale che si tinge come piombo.

                Scorrono a fiumi i colori dei campi, dal treno in corsa verso il meriggiare,
                si sciolgono come rombi d'aria attraverso il vetro,
                e all'orizzonte si fondono in un filo azzurro
                su cui si muovono punti neri di pennello
                stemperati sulla tela,
                sono gli uccelli che iniziano a migrare.

                E in questo rosseggiare,
                il sole brucia ancora
                sulle spalle dei tronchi addormentati.

                In mezzo ai granai s'ode lo stormire delle rondini,
                intente a rubare quell'ultimo fugace bacio dell'estate
                che s'addormenta stanca
                sulla schiena del maestrale.
                Composta domenica 8 ottobre 2017
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                  Scritta da: Rosita Matera

                  Everything goes back

                  Quando apri la tua mano
                  fai volare una stella
                  affinché la sua luce possa tornarti indietro
                  illuminando la tua strada
                  quando non te lo aspettavi
                  Quando vivi in mezzo agli altri
                  fai volare parole giuste
                  affinché la loro scia possa tornarti indietro
                  dando un senso nuovo alla tua vita
                  quando non te lo aspettavi
                  Quando apri il tuo cuore
                  libera i tuoi sogni,
                  falli volare lontano
                  proprio come tante farfalle
                  affinché la loro libertà possa tornarti indietro
                  dando spazio ai tuoi sorrisi
                  quando non te lo aspettavi.
                  Ciò che oggi fai,
                  anche se tu lo scorderai,
                  lo ritroverai
                  nel campo di domani
                  quando non te lo aspettavi.
                  Composta mercoledì 4 ottobre 2017
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