Poesie inserite da ROBERTO POZZI

Questo utente ha inserito contributi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: ROBERTO POZZI

Un augurio dedicato a te

Mentre scrivo il mio augurio di Buon Natale,
rifletto sui doni che mi piacerebbe regalare
a tutte le persone a cui voglio bene
ma continuo pensare a te,
un amico che conosco da poco
e quindi non so
esattamente
cosa ti potrei regalare?
Sicuramente
qualcosa di speciale
che mi rappresenta
ma che ti dimostri
quanto sei eccezionale!
Un regalo per me
dovrebbe comunicare
i miei sentimenti per te,
nuovo o vecchio amico che sei,
e quindi se ti scrivo questo pensiero
è perché tu sei,
o sei stato,
nei miei pensieri!
Con questa semplice riflessione,
vorrei accentuare
la mia personale considerazione
che io ho di te!
Per caso o per destino,
tu sei entrato nella mia vita,
e non conta quanto
piccola o grande che sia
la mia conoscenza
della tua esistenza,
ma è una assodata realtà
che un parte di te
è ormai dentro di me!
Sperando che tu apprezzerai
questo mio insolito augurio,
se tu lo vorrai,
in un lontano domani
o nel nostro imminente presente,
un frammento di te
sarà sempre dentro il mio cuore
fino a quando batterà almeno un colpo,
la parte migliore di te
che sta a cuore a me
rimarrà palpitante
nella mia anima sensibile
e dolorante!
Composta lunedì 17 dicembre 2012
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: ROBERTO POZZI

    Il sentimento del momento

    Non riesco a spiegare
    come mi sto sentendo
    o cosa del resto
    mi sta succedendo,
    mentre mi appresto a scrivere
    questa ennesima riflessione sul vivere,
    prima che questo sentimento
    del momento
    scompaia nel nulla
    da dove è venuto!
    È di un'incredibile bellezza,
    questo momento di
    chiarezza
    che sa tanto
    di saggezza
    ma soprattutto
    di tristezza,
    non del tipo che ti fa male,
    ma quello che ti rende contento
    di capire te stesso
    e il significato
    del tutto
    e del niente!
    È una stupenda emozione,
    ti senti vivo
    e tutto sembra
    cristallino,
    quasi divino,
    in questo raro momento
    non devi più chiedere
    un altro perché
    e nemmeno rispondere
    cosa c'è,
    comprendi tutto
    del mondo
    anche se credi di sognare
    e questo sentimento
    è solo surreale,
    ma per te
    è veramente reale!
    Ti senti felice
    come mai sei stato
    e non vorresti che finisse più
    questo momento di beatitudine
    che tu stesso hai creato
    e ti sei donato:
    la felicità
    della tua verità!
    Composta lunedì 10 dicembre 2012
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: ROBERTO POZZI

      Il ragazzo che c'è in me

      Anche se sono un adulto di mezza età,
      sono stanco di questa triste realtà,
      non voglio essere il solito scoppiato
      che non può permettere di fare niente
      perche è considerato
      troppo anziano
      per essere un figo
      che vuole vivere la vita
      come un adolescente!
      Io voglio vivere il ragazzo
      che è sempre stato in me
      ma che purtroppo in un passato
      non tanto distante
      ha dovuto dare retta
      a troppe persone
      e è cresciuto troppo in fretta
      quindi si è ritrovato
      che ha dimenticato
      chi fosse
      e cosa poteva fare
      per essere se stesso!
      Adesso, lo so
      che non è mai troppo tardi,
      ma io sono stufo delle responsabilità,
      non voglio più essere adulto,
      pretendo di tornare bambino
      e desidero solo
      giocare
      e viaggiare
      per dimenticare
      il passato
      e non sperare
      il domani
      ma vivere solo
      il presente!
      Come mi piacerebbe bere un caffè
      nella piazzetta di Capri,
      pranzare sull'isola di Granville Vancouver
      e poi cenare a lume di candela sulla baia di Hong Kong
      e ballare tutta al notte a Madrid
      per poi finire a guardare il tramonto
      sulla spiaggia di Tulum
      con chi mi ama
      veramente!
      Non mi importa
      cosa farò
      o con chi sarò,
      amico o anima gemella,
      l'unica cosa che conta
      che non voglio più essere adulto
      ma voglio essere un ragazzo
      che si diverte
      con chi vuole
      vivere
      e condividere
      con me
      la sua vita
      perché vuole bene
      a me!
      Composta venerdì 23 novembre 2012
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: ROBERTO POZZI

        Il deserto delle tenebre

        Mi ritrovo nel solito deserto,
        sto ancora camminando da solo
        in questo mio percoso,
        ma ormai è notte fonda,
        il sole è tramontato da tempo
        quindi le tenebre hanno portato
        un freddo glaciale!
        Non mi sento per niente bene,
        anche se sono adeguatamente vestito,
        ciò non toglie che sento molto freddo
        anzi mi sento così raffreddato
        che persino il mio spirito
        è congelato!
        Cerco di non pensare al mio disagio,
        perciò continuo a camminare,
        non mi posso fermare
        per nessuno motivo,
        devo andare avanti
        e nell'alba del giorno dopo
        devo per forza sperare!
        Mi sembra che ho perso
        la mia guida spirituale,
        continuo a cercarla
        ma non so dov'è finito
        il mio caro Angelo Custode!
        Spero che Lui
        non mi abbia lasciato per strada,
        che non sia stufato di me,
        o peggio ancora...
        che si sia dimenticato di me
        in questo desolante paesaggio spettrale
        che considero il deserto delle tenebre!
        Ti prego,
        mio Signore,
        con un certo senso di disperazione,
        vorrei che il mio Prottetore
        ritorni al più presto
        e che non mi lasci solo a soffrire
        nella mia consueta solitudine!
        Vorrei che Lui ritorni
        a salvarmi,
        almeno ad indicarmi
        dove andare
        o cosa fare?
        Ormai sono così sfinito
        ma non voglio mollare,
        non adesso che sto vedendo
        in questo deserto
        la Luna
        con la sua Luce della Speranza!
        Anche se le Nuvole del Dubbio
        sono sempre pronte a tendermi
        il loro agguato,
        non voglio più perdermi
        ed essere nuovamente dannato!
        Mi sento già meglio,
        la Luce sta riscaldando il mio freddo corpo
        e sta scongelando la mia anima!
        Con la sua gentile Grazia,
        mi sento già mi rinato
        e so dove andare
        visto che lassù nel cielo
        c'è la Stella Polare,
        la Stella della Amicizia,
        che non mi abbandonerà
        ma mi condurà
        a compiere il mio destino!
        Adesso conosco bene il mio fato:
        sono io
        il mio destino,
        non mi serve più
        il mio Angelo Custode
        ormai sono il mio vero me stesso,
        e posso continuare
        anche senza di Lui
        a rinascere,
        ad aspirare
        e magari anche diventare
        un Araba Fenice esemplare,
        un Sole da guardare,
        e una Luna da ammirare
        in questo triste universo
        in mano all'Oscurità!
        Magari è proprio questo il mio destino,
        quello di diventare
        umilmente
        e semplicemente
        un esempio per qualcuno,
        un spirito guida,
        che può condurre
        altre anime perse
        fuori dalle Tenebre
        condividendo con il loro sé
        il calore della Luce
        che da tempo sento in me!
        Composta domenica 2 dicembre 2012
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: ROBERTO POZZI

          La coppia e il single

          Il single frustrato
          non ce la fa più
          a sopportare
          la coppia
          una volta affiatata,
          ma ora decisamente
          scoppiata,
          che sta ancora litigando
          per il come e il quando.
          Complimenti,
          almeno voi
          vi potete permettere di litigare,
          io posso rimanere qui
          solo a guardare
          voi che state distruggendo
          quello che io ho sognato
          di per tutta la mia vita!
          Composta venerdì 16 novembre 2012
          Vota la poesia: Commenta
            Questo sito contribuisce alla audience di