Poesie inserite da Giancarlo Modarelli

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Scritta da: Giancarlo Modarelli

Amo le farfalle

Gesto di antica solitudine
l'apice d'ascesa di montagna
luci sprigionati di silenzi si addolciscono.
Neve d'inverno deteriorano
lo spazio luci d'inverno
al tramonto sotto la neve.
Preferisco averti accanto
dalla porta al di dietro dietregiando.
Farfalla abile vola via sorvolando
le colline divino il celeste si veste dolcificandosi.
Composta lunedì 18 novembre 2013
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    Scritta da: Giancarlo Modarelli

    La verginita'

    Solida pazienza di freschezza
    fanciulla ribelle di spregiudicata allegria.
    Animalesca fiabesca rabrividita bambola.
    Precoce di voce soddisfi e pasticci.
    Leccandomi i baffi
    dopo aver ricucito la ferita della tua fertilità.
    Ho avvolto le lenzuola
    dalla polvere depositando cenere.
    Ora dimmi di si...
    perché non mi riconosci?
    Ho spazzolato bene i denti?
    Tutti i nodi torneranno al pettine.
    Dimmi di si se riconosci la tua verginità.
    Composta venerdì 11 ottobre 2013
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      Scritta da: Giancarlo Modarelli

      Bella ieri e bella oggi

      T'ho vista al cimitero per il giorno dei morti.
      Bella d'ieri e bella d'oggi come darti torto dopotutto non ti manca il coraggio.
      Ti distingui tra tutti i presenti e assenti con voce vellutata.
      Bellezza nostrana e bellezza paesana sei sempre presente nel pensiero veritiero.
      Se potrei ti porterei via nello spazio.
      Per bene o per male insolita speranza d'appartenenza.
      Per averti cercata viva nella luce del giorno in ogni giorno sei presente.
      Composta giovedì 10 ottobre 2013
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        Scritta da: Giancarlo Modarelli

        Perché una donna l'ama troppo

        La ragione è nel sentirselo dire dallo svenire.
        Pregavi pregna a fatica riposavi nel dormiveglia.
        Rastrellando come un verme dubitavo e t'amavo.
        Passerotta cotta rotolandoti dalla porta vomiti.
        Prepotente insisti tristemente dalla camera ardente.
        Sei troppo bella per me e con l'amore ritorno il padrone di me.
        Composta martedì 5 novembre 2013
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          Scritta da: Giancarlo Modarelli

          Non comprendo di più

          Non comprendo di più, niente di più e niente di meno il più da capire!
          Giustifico l'assenza ingiustificata alla parola.
          Avrei preferito a escludermi per escluderti in silenzio.
          A breve riemergo!
          Non comunico più l'essenziale magistralmente denominando.
          Bruttezza disprezzata e amaregiata confusione.
          Comprendo dicendoti: l'oltre è di più!
          Composta mercoledì 30 ottobre 2013
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