Le migliori poesie inserite da Dario Pautasso

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Scritta da: Dario Pautasso
Ogni tanto sorge il sole
E mi trova ancora sgomento
S'insinua nelle palpebre
Mi abbaglia mentre è ancora notte
Dentro.

Sarà un sole pallido
Ma c'è,
Ed è come scivolare nella meraviglia
Come portare in seno dei fiori
Freschi
Di campo
Da donare a chi vuoi bene.

Ogni tanto sorge il sole
Quando è ancora notte
Ed io piango di commozione
Nel vapore di quei fiori
Odorosi
Di campo.

Ecco: la notte celere
Fa ritorno
Ricompare quando il sole è ancora alto
Giunge senza parola
Meschina
Fredda
Ammaliatrice.

Fa ritorno mentre il sole mi fissa
Mi avverte "adesso fermati"
Mi osserva, la notte,
Severa e forte
Ed io mi fermo
Col sole dritto in faccia.
Taccio.
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    Scritta da: Dario Pautasso

    Sei una poesia che ho già scritto

    Se fosse la prima volta
    avrei dolci parole
    per narrarti sogni a lieto fine,
    porterei tra le mani una margherita
    fresca di campo
    ed avrei occhi di meraviglia
    nei tuoi occhi.

    Se fosse la prima volta
    avrei mani calde
    per stringerti
    e un fiato dolce di campagna
    per congratularmi del tuo sorriso
    così giovane,
    così vero.

    Ma sei una poesia che ho già scritto
    quando ero troppo giovane
    e troppo arrogante per guardare
    oltre il mio sguardo;
    sei una poesia che ho già scritto
    con mani impastate dei colori
    dell'inesperienza.
    con grazia dinoccolata d'immaturo,
    con voce fredda d'incuranza.

    Se fosse la prima volta,
    ma sei una poesia che ho già scritto
    nel momento sbagliato
    quando le parole scorrevano
    frettolose ed imprecise
    come un canto stonato
    nella notte.

    sei una poesia che ho già scritto
    e ora, guardami,
    le mie labbra sono mute
    come terre
    desolate.
    Composta lunedì 20 gennaio 2014
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      Scritta da: Dario Pautasso

      Sei Donna

      Già m'avvolgevi,
      ch'ancora sconoscevo i colori
      e tutto il mondo,
      con allegro vibrar materno,
      ed ora che ogni cosa pur scopro e sondo,
      sei il mio vital perno,
      ancor...

      Ma non solo la mamma
      che allor fu il fuoco
      e la gemma.
      Sei l'amante e l'amica,
      la sorella di gioco
      o d'amor compagna
      e di vita: sei la donna.

      Antica d'orgoglio
      e di cuor, la tua mente
      eppur non cede all'inganno
      dei sensi più vivi,
      e se soffri più forte
      più forte riparti,
      ché l'aspre salite
      annuncian più dolci declivi...

      Più presto il tuo viso
      s'è spoglio
      dell'infantil leggerezza,
      più lesta dell'uomo, di corpo
      sbocciavi,
      e di testa;
      eppur ora, col volto sporto
      alla novella brezza
      marzolina,
      ancor nutri negli occhi
      di bambina
      lo sguardo e la fiamma
      d'immortal giovinezza:
      sei donna.
      Composta venerdì 8 marzo 2013
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