Poesie inserite da Danilo Sarra

Questo utente ha inserito contributi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Scritta da: Danilo Sarra

I Contadini (angeli senza ali)

La zappa azzanna la zolla;
Le fauci, che misconoscono stanchezza o pigrizia,
consumano con veemenza
il pane inzaccherato di terra e sudore.

Le loro esistenze soavemente colorate
dal sacro, necessario sacrificio;

Dal volto quadrato e accalorato
germoglia una mistica Genuinità.

Assente nella loro pura mente
il timore di mostrarsi sporchi.
Il giudizio altrui conta niente,
come la vita dei bambini pè gli orchi.

La terra sulle sudice vesti
è il loro grande orgoglio.

E io, perfettamente pulito
e all'aspetto smaniosamente attento,
non ho il potere di pensarli,
ritrarli
o decantarli.

Loro, gli amabili contadini,
sono creature mistiche
che immortalmente vivono nel passato,
scavalcano il presente infettato
dal vile ignobile denaro
e insanguato dall'egoismo,
per attenderci nel brillante futuro.
Composta martedì 1 gennaio 1918
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Danilo Sarra

    La mia felicità è anche la vostra

    Voglio evadere dalle sordide mura scolastiche.
    Uscire dalla mente della
    crudele gente
    che nasconde sotto il legno dei banchi
    la propria inciviltà.

    Vorrei resettare la mia esistenza e
    sparire dai pensieri altrui.

    Diventare un aconosciuto asceta
    padrone di niente
    ma schiavo della Natura,
    l'incorruttibile patria della felicità umana.

    Perché l'Uomo
    in fondo
    è abitante della Natura sorprendente e varia
    e non può starsene
    imprigionato tra mediocri mura monotone.

    La felicità non può dimorare
    in luoghi inzaccherati
    di odio e intolleranza.

    La felicità,
    ne sono sicuro,
    risiede tra gli amorevoli arti della Natura.

    La felicità è
    l'ululato del lupo
    la neve in giugno
    il sorriso della lontra
    la cara carezza del vento salubre.
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Danilo Sarra

      Il fumo della Poesia

      Ho Preso a fumare
      per la Poesia.
      Perché il Poeta
      è uno che Pipa.

      (Bukowski fumava dozzine e dozzine di sigarette
      quotidianamente)

      Il rosa dei miei
      Polmoni
      Pare, così,
      Perpetuamente Pasticciato
      dal Plumbeo Pigmento
      della Poesia.

      (Non le sigarette,
      Ma la Poesia
      che mi ruberà la vita).
      Composta martedì 1 gennaio 1918
      Vota la poesia: Commenta