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Scritta da: Carlo Bisecco

A Letizia

Flebili note,
escon dal profondo,
udibili appena,
d'una giovane donna.
Dagli occhi di terra,
luce dell'anima,
sguardi fugaci,
pura e ridente.
Fili dorati,
rosea pelle di velluto,
setosi e profumati,
ricopre il suo corpo.
Voce leggera,
le labbra scarlatte,
nel canto della vita,
in un sorriso accogliente.
Piccole mani,
impronta sempre presente,
sorreggono il mondo,
delle sue amicizie sincere.
Nascosti sguardi,
sotto un velo di timore,
han creato ciò che siam noi due,
custodisce la serenità e il suo splendore.
Sogni leggiadri,
in una mente spiccata,
vivon di speranza,
nascosta al mondo.
Amica speciale,
meritevole del meglio,
sorella di cuore,
val per me più d'un qualsiasi gioiello.
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    Scritta da: Carlo Bisecco

    Lacrime dal cuore

    Come gocce di pioggia
    cadon dal cielo,
    così mie lacrime
    cadono dall'alto,
    non cadono dagli occhi,
    cadono dal cuore,
    immane dolore,
    rimpianto del passato,
    si infrangono a terra,
    ne sgorgano ancora
    dalla fessura
    sul cuore,
    ne usciranno ancora,
    fin quando arriverà
    un gran calore,
    capace di prosciugare
    questo salato mare.
    Composta venerdì 11 gennaio 2013
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      Scritta da: Carlo Bisecco

      A Rita Levi Montalcini

      La scienza e l'amor per il sapere
      la vita tua dominarono,
      grande donna,
      onore per la tua Patria,
      ricevesti in dono la curiosità
      che portò te a grandi scoperte,
      la tenacia ed il coraggio
      guidaron te nel corso della vita
      dai primi studi
      alle prime scoperte
      fin alla morte
      del corpo tuo,
      ma non del tuo intelletto
      che a viver continuerà
      col ricordo
      della splendida mente tua
      nata tra l'ignoranza
      della gente.
      Composta domenica 30 dicembre 2012
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        Scritta da: Carlo Bisecco

        Una meta per la vita

        Leggero mi libro nel vento,
        volteggio,
        tra i rami spogli di querce e di pioppi,
        tra le nuvole e il volo dei piccioni,
        salgo, sempre più in alto,
        cercando una meta che forse non c'è,
        guardo giù e cado,
        ripiombo nella mia vita,
        guardo il cielo,
        cerco una meta,
        abbasso lo sguardo e guardo avanti,
        è lì che devo cercare una meta,
        di fronte a me,
        cammino,
        percorro la strada per il posto adatto a me.
        Composta giovedì 1 novembre 2012
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          Scritta da: Carlo Bisecco

          Il merlo

          Un merlo si posa nelle ore mattutine
          Sul muricciolo della finestra,
          con un becco arancione acceso
          e il corpo nero come la pece.
          Lo guardo, mi guarda,
          lo fisso negli occhietti scuri,
          mi sembra di conoscerli,
          mi fissa, un attimo mi volto,
          quando mi rigiro è scomparso,
          volato libero tra le nuvole,
          lasciandomi in mente la sua immagine,
          l'immagine dei suoi occhi,
          che continuano a sembrarmi familiari.
          Probabilmente domani accadrà la stessa cosa:
          ci fisseremo, mi volterò,
          e quando tornerò a vederlo sarà già volato via,
          lasciandomi sempre a pensare ai suoi occhietti scuri.
          Composta lunedì 23 aprile 2012
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