Scritta da: Cristina Obber

Atterro a Beirut

I tuoi occhi guardano lontano,
ed io mi guardo dentro
e il sole si offusca
oltre il mio universo
saturo di oggetti
saturo di sogni.
Un sogno nei tuoi occhi è l'unico spiraglio,
incerto.
Opaco è il tuo destino,
come il mio, del resto.
Come il pianto che sgorga da questa terra,
infranta,
come il sangue che scorre tra queste pietre.
Il sole tenta di seccarle,
mi abbaglia la speranza.
Non c'è disperazione nella tua forza,
nella tua infanzia,
che evoca ben altro.
Promessa di gioia,
che nel tuo sguardo
arranca.
Cristina Obber
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    Scritta da: Cristina Obber

    Speranza

    Di lei mi nutro
    Aggrappata ad un respiro
    Ad uno sguardo,
    a volte.
    Non barare dottore,
    sono malata,
    non stupida.
    Poi ci ripenso
    e mi aggrappo a un tuo sorriso
    Supplicandoti di mentire.
    Menti dottore,
    menti!
    Bugie! E ancora bugie!
    Sui miei occhi scavati,
    sulle mie piaghe.
    Consola mia madre
    Non ha più forze,
    non ha più fede
    ma senza la sua speranza
    io ho paura.
    Cristina Obber
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      Speranza

      Di lei mi nutro
      Aggrappata ad un respiro
      Ad uno sguardo,
      a volte.
      Non barare dottore,
      sono malata,
      non stupida.
      Poi ci ripenso
      e mi aggrappo a un tuo sorriso
      Supplicandoti di mentire.
      Menti dottore,
      menti!
      Bugie! E ancora bugie!
      Sui miei occhi scavati,
      sulle mie piaghe.
      Consola mia madre
      Non ha più forze,
      non ha più fede
      ma senza la sua speranza
      io ho paura.
      Cristina Obber
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