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Commenti a "Perché non diciamo chi siamo?" di Francesca Zangrandi


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... perchè non lo sappiamo!
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postato da Deb73, il
quest'ultimo commento lo voto 10 stelline.
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Io sono d'accordo.. con tutti.
E' giusto ciò che dice Vincenzo: è naturale, fisiologico, ovvio che ci sia per ciascuno un perimetro che racchiude l' "area fatti propri". E poi: chi siamo, non lo sappiamo neanche noi.
"A chi frega chi siamo?" Di solito, solo ai ficcanaso: quindi anche Alma ha ragione.
I poeti: sì, manifestano (in parte) chi sono... ma solo quelli veri (nell'intenzione; nei risultati, poi, è altra cosa. Si può essere sgrammaticati e grandi poeti)...
Armanda: se lo dici, chi sei, non ti credono... E chi può darti torto? Solo chi non lo dice mai. Chi lo ha detto ed è abituato a dirlo, questa esperienza la ripete INFINITE volte.
Klara: parole lapidarie. Lo dicono le azioni, e (attenzione..) lo dice anche... con chi vai. Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei...
Francesco Paolo, poi, fa centro diffidando della piena sincerità nel rapporto di coppia. Ognuno vede nell'altro ciò che vuole vedere, non ciò che è. L'incomunicabilità è SEMPRE in agguato.
E qui secondo me ci avviciniamo alla soluzione del problema:
1) chi siamo, neanche noi lo sappiamo;
2) gli altri ci vedono con il loro filtro, non c'è una diversa possibilità. E quindi vedono in noi di tutto e di più, in positivo o in negativo, spesso senza alcuna rispondenza al vero;
3) ma... anche noi usiamo un filtro nell'esaminare noi stessi e gli altri.

Conclusione: secondo me è folle tentare di capire sia gli altri che se stessi. E' impossibile. Si può solo "comprendere", che significa amare. In definitiva tutti noi non abbiamo mica bisogno di essere capiti... Capire è un'atto mentale. Non ce ne frega nulla... Abbiamo invece bisogno di essere amati, compresi, accettati, valorizzati. Pure nella diversità. Pure (addirittura) nel contrasto delle opinioni. Gli altri colgono questo sforzo, e noi cogliamo questo sforzo se compiuto dagli altri.
    Dunque dire chi siamo non ha alcuna rilevanza, secondo me, se neanche lo sappiamo. L'importante è dire A TUTTI: amici, chi io sia io, non lo so. E neanche voi sapete chi io sia, o chi siate voi stessi. Ma stiamoci vicini con sincerità, e vogliamoci bene, coi nostri pregi e coi nostri difetti.
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postato da , il
Sì Francesca, penso che non ne valga la pena.....preferisco osservare gli altri!  Non ho nulla da imparare da me stessa.. ciò che sono ora è quello che ho imparato finora ma, posso ancora apportare modifiche al mio essere osservando.....questo è stimolante!
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Un'altra cosa!( visto che sono concisa)
A me non interessa molto sapere chi sono io, anche se cerco di esserci! E non è un problema da poco!
Io di voi ho capito gran poco....anche perchè se ad azione c'è reazione...per me chi risalta in questo sito è l'impulsivo, il noioso, il divertente.....gli altri passano quasi inosservati!
Un impulsivo può essere sia coyote che lama, e già per farne una distinzione bisogna guardargli la  faccia!

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