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Commenti a "Chi non sopporta una croce non merita una corona." di Francis Quarles


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Vincenzo , vorresti avere l'asso tra le tue carte ma hai solo scartine......scarta e scarta e spera di trovare la tua fortuna o il tuo "scatafascio"!

Semplicemente...... il destino ha giocato col ditino!!!!
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La croce ossia i problemi, i dolori, ci sono per tutti....chi ne ha di un tipo, chi di un altro.........saper affrontare diventa un percorso da svolgere......ognuno con i propri tempi, con i propri modi......certo chi cerca di non appesantire gli altri dei propri problemi è uno che ha imparato a risolverseli.
Chi è abbastanza forte, riesce anche, a far percepire il proprio dolore agli altri, con leggerezza.....quello che, secondo me ha fatto la madre del racconto.....per questo non considero il tuo racconto, Semplicemente, come un non rispetto.....l'hai raccontato con la leggerezza nel cuore, senza secondi fini.....è solo un esempio di come qualche persona riesce ad affrontare le perdite.......io penso che il dolore non si deve nascondere ma, si deve portare.....e qui, mi riporto alla frase....come si porta una croce....per qualcuno è più pesante, qualcuno la "perde" per strada ma..........
Giuseppe,lasciare una moglie che non ami più ed andare con un'altra, è solo un passaggio di croci, poichè la separazione o la perdita di qualcuno, per cui si prova affetto, è sempre dolorosa.....almeno penso......
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Laura, secondo me hai fatto male a togliere quel commento. Ma molto male. Io volevo tentar di fare un pò di... maieutica : ), ma vengo così privato di un elemento di confronto fondamentale per chiarire una certa tesi. OK: ricapitolo io. Questa madre, tua vicina di tavolo ad un ristorante, trattava la figlioletta con estrema gentilezza; ma poi tu hai compreso il perché, scoprendo che la donna aveva messo al corrente la bambina di avere un male inguaribile, che l'avrebbe per sempre separata da lei. Credo di avere espresso il succo. Se c'era altro, per favore aggiungilo tu.
     Un momento: io il tuo commento n.4 lo vedo ancora. Come è possibile?
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Quando scrivi un commento lungo (ne so qualcosa :)) devi ricopiarlo, e conservarlo in memoria o ancor meglio su un foglio di word;  chissà perché, spesso capita che ad un primo invio il commento non venga postato, e scompaia da dove lo hai scritto. Se però, quando ciò si verifica, avevi il commento in memoria, lo incolli, lo reinvii,  e il problema non si ripete più.
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Secondo me c'è bisogno di un qualche esempio pratico.
Ecco: poniamo il caso di due persone follemente innamoratesi l'una dell'altra, che si siano sposate e abbiano avuto uno o più figli. Poi il tempo passa, l'amore pian piano si raffredda, e... a uno dei coniugi capita di incontrare un'altra persona che gli sembra finalmente quella della sua vita.
Ma c'è la figliolanza, cui un divorzio darebbe sicuramente un trauma.
Questo coniuge si trova di fronte a una scelta: continuare a portare la croce della convivenza con l'altro coniuge, divenuto molesto, o liberarsene.
Ora, se resta a convivere col coniuge indigesto senza litigarci o mormorare mai, porta la croce con dignità, sopportazione eccetera. Se fugge con la nuova fiamma, butta la croce per aria.
Ma... se resta col coniuge molesto, ogni tanto litigando o mormorando, potremo dire che la croce non la sta portando? Secondo me potremo solo dire che la sta portando alla meno peggio; ma la sta portando...
   Poiché però forse nella tua precedente considerazione ti riferivi a qualche altra fattispecie, fammi anche tu un esempio di ciò che intendevi dire.
   Spesso ragionare su casi concreti aiuta a sceverare i problemi.

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