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Commenti a "Non c'è amore non c'è pace tra uomini senza Dio." di Antonietta Palermo


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Paul Mehis, ti ringrazio per aver apprezzato il mio intervento...
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Trovo il commento 54, per contenuto e forma, veramente "divino" e pur essendo un "papiro", reputo sia perfettamente sintetizzato nella sua chiara espressione.
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Nel segnalare allo Staff l’errata collocazione della frase qui in alto postata (l’autrice stessa, infatti, nei comm. #50 e comm. #52, la definisce poesia mentre qui siamo nella sezione Frasi & Aforismi – Comportamento) mi piacerebbe esprimere la mia opinione su quanto la suddetta locuzione poetica esprime.
Non credo di sbagliare affermando che la drammaticità dell’assunto iniziale (Non c’è amore, non c’è pace) derivi dalla condizione di senza Dio in cui si ritrovano alcuni uomini. Ma è proprio questo presunto nesso causa-effetto (essere senza Dio è equivalente, per l’autrice, ad essere senza amore né pace) che, oltre a far girare i cabasisi a qualcuno (basta scorrere all’indietro i commenti…), rende la frase in oggetto del tutto inconsistente, priva di qualsiasi valore umano, assolutamente svuotata da ogni significato religioso. Ma prima che qualcuno giudichi gratuite e addirittura offensive le mie opinioni sarà utile che io dia adeguata motivazione alle mie riflessioni. 
In ottica puramente Cristiano Cattolica (e a questa Fede l’autrice sembra far riferimento) è palese la contraddizione in cui la frase miseramente incappa rispetto a quanto la Religione stessa afferma. Infatti dagli Atti degli Apostoli, capitolo 10, versetto 28, leggiamo che Pietro dice: “Dio mi ha mostrato che non si deve dire profano o immondo nessun uomo” . Nella sua infinita bontà, Dio riconosce quindi a tutti la dignità di uomo tanto da superare ogni classificazione: né profani, né immondi, né credenti ma solo e semplicemente uomini. Uomini, dunque, che possono accedere al Regno dei Cieli anche se profani, anche se immondi, anche se si sono macchiati di gravi colpe! Uomini che la Misericordia di Dio riconosce innanzi tutto come tali, a prescindere dalla provenienza geografica, dal colore delle pelle, dal credo politico o religioso. Per il solo fatto di essere uomini Dio ci regala il suo amore. A ulteriore conferma di tale incondizionato amore è utile ricordare, dal Vangelo secondo Luca (cap. 2, vers. 14) il famoso verso: “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».”. Dio ama gli Uomini e desidera per essi Gloria nel più alto dei cieli e sulla terra pace. Nelle parole tratte dalle Sacre Scritture non vi è nessuna connessione causa-effetto. Tanto il Regno dei Cieli quanto la pace sulla terra non sono un diritto che spetta ad alcuni per il solo fatto di essere credenti ma a tutti gli uomini in quanto, proprio perché uomini, essi sono oggetto dell’amore incondizionato di Dio. E Dio non ama (cfr. Luca, c. 18,v. 9-14) secondo il metro del merito; non è sufficiente recitare preghiere, praticare il digiuno eucaristico o pagare le tasse: lo sguardo benevolo di Dio si volge con più attenzione e più Amore là dove Egli individua non tanto il merito ma piuttosto il bisogno.
Ora, se la stessa Parola di Dio ci invita a non chiamare nessun uomo profano; se la Parola di Dio ci insegna un Amore che non conosce limiti o classificazioni; se Dio apre il suo infinito cuore anche al più incallito dei peccatori che avverta in sé il bisogno (non la fede! Non il merito! Ma il bisogno!!!) di riscattarsi; se Dio e la sua Parola; se le parole degli Apostoli; se una corposa e dotta letteratura teologica, ci insegnano e ci fanno comprendere tutto ciò; come definire la locuzione poetica dell’autrice? Quale insegnamento possono offrirci quelle parole? Quali valori universali può donarci quella frase? Quale visione di Speranza, di Amore, di Pace può intravedersi in quelle parole? Quali soavi emozioni può suscitare la lettura di quel verso? Quale opinione potrà mai scaturire da una locuzione (poetica!) che sembra inneggiare Dio ma di fatto ne rinnega la Parola?
Solo un becero bigottismo pseudo-religioso sembra non rendersi conto che fomentando questa visione talebana della religione non si fa altro che lasciar sprofondare lo stesso Dio nel più buio e impenetrabile Medio Evo dogmatico.

P.S. Chiedo venia per il papiro che ho qui srotolato ma essendo nullafacente posso in tal modo dare sfogo alle mie piccole frustrazioni…
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Mia cara nina.*, non v’è dubbio che il dialogo e il confronto con chi ha idee diverse dalle
nostre non può che portare ad un arricchimento interiore poiché, proprio attraverso il contraddittorio, siamo in grado di meglio studiare e comprendere le ragioni dell’altro. E di tale arricchimento non v’è dubbio che io per primo ne abbia beneficiato visto che da vigliacco che si nasconde dietro ad un dito (tuo comm. #50) mi ritrovo ora ad essere (tuo comm. #52) una sorta di clown che scrive qui per mettersi in mostra,per farsi notare! Naturalmente l’aver subito tale repentina trasformazione non mi redime affatto poiché è evidente come la mia natura riveli tutte le piccole frustrazioni di chi non ha nulla nella vita da fare che prendere in giro! Tanto infima e inconsistente deve apparire ai tuoi occhi la mia natura umana che non val certo la pena rispondere ad alcuno dei quesiti che ti ho posto…
Ne prendo atto e lascio agli altri valutare chi offende chi, chi accusa chi, chi giudica chi.
Ma su una cosa hai ragione: siamo qui per dare opinioni sulle poesie e non sulle persone. Apro quindi un altro commento in cui mi limiterò ad esprimere il mio parere, con la speranza che lo stesso risulti utile e costruttivo anche a chi, come te, dichiara (tuo comm. #50) di accettare le critiche.
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Carissimo Antonio, mantengo il mio dire precedente....come rima finale riconfermo, il tuo atteggiamento di dar colpa a chi, chi sia non ha importanza, se poi....l'unica tua poesia è tutto un dire ...la tua rabbia non ha confine...ma ...credo che sia tutta una farsa...x farti notare? x metterti al centro ...o/solo x essere contradittorio come il tuo amato scritto!
Non ho bisogna di scriverti un papiro x ciò che ho da dirti.  Questo sito era nato x le poesie,mio malgrado trovo gente che...invece di dare opinioni sulla poesia se la prende col poeta, piccole sfrustazioni di chi non ha nulla nella vita da fare che prendere in giro!
Mi permetto di darti un consiglio:-Se vuoi che la gente ti rispetti, devi tu rispettare gli altri per primo-
" Se desideri più amore nel mondo, devi creare più amore nel cuore"

Ammetto di avere molti difetti, sono soltanto una creatura !
Che vorrebbe cambiare un difetto in -amore-

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