Questo sito contribuisce alla audience di

Commenti a "È nell'anima dolce che ristagna la sofferenza..." di Salvatore Grieco


17
postato da , il
Bea,
non sono un gran conoscitore delle Upaniṣad.
Di tale cultura Vedica, ho appreso qualche semplice nozione leggendo: “Un altro giro di giostra” di Tiziano Terzani: era immensamente affascinato.
Rifacendomi alla sua narrazione devo dirti che io, di queste filosofie religiose, non sono rimasto particolarmente interessato; Lui invece, avendo vissuto a lungo in India, aveva finito col crederci e perciò, colpito dal cancro, ha speso buona parte dei suoi giorni ad inseguire ora uno ora l’altro Brahmano. Le ha sperimentate tutte nondimeno alla fine, il combattivo Terzani, ci ha rimesso ugualmente la pelle.
T. T. nell’ultimo periodo della sua vita, isolatosi dalla famiglia e sconfitto dal male, ha scelto di vivere da  anacoreta e si è fermato in un eremitaggio posto su un massiccio indiano dove, stando a quanto lui stesso narra, l’unico aiuto di cui s’è giovato è stato quello di finire i suoi giorni meditando sul silenzio, quale musica della natura.
16
postato da , il
Abbi fede
esiste una legge di ritorno, se così si può definire il karma.
15
postato da , il
Amica bea-flando,
tale genere di malessere è impossibile ricacciarlo nel luogo d’origine; però, per portare avanti un’esistenza meno penosa, una cura palliativa esiste e si chiama: “Autostima”.
14
postato da , il
L'ho votata ancora una volta in attesa di una bonifica
di modo che la sofferenza ritorni nel luogo dove è stata provocata.
13
postato da , il
Tina,
se c’è l’abbisogna mi fermo ascolto e soccorro, però non do mai peso a ciò che lascio alle mie spalle.

Un caro saluto.

Invia il tuo commento

Disclaimer [leggi/nascondi]

Guida alla scrittura dei commenti