Questo sito contribuisce alla audience di

Commenti a Frase ID 121600

Per poter commentare quest'opera devi essere registrato in PensieriParole.Registrati

11
postato da Deb73, il
io non rimpiango il liceo x gli amici;ma x un'unico motivo.il calore e la comprensione di un unica materia conosciuta al terzo e portata fino alla maturita' e oltre.
10
postato da , il
Io invece il liceo non lo rimpiango, forse solo l'ultimo hanno quando tutti avevano paura della maturità e si facevano gli affarei loro. Qualche giorno fa c'è stata la rimpatriata con alcuni del liceo... mi sono ubriacato dopo mezz'ora perchè non ne potevo più di sentire le loro str****e e gli avvenimenti delle loro patetiche e borghesi vite negli ultimi 4 anni. Sono dovuto andare per non deludere un amico che ci teneva ad avere più persone possibili
9
postato da Deb73, il
il nostro prof. di storia e filosofia, ha sempre preferito le individualita' e nelle interrogazioni faceva domande del tutto ignare a qualsiasi libro;quindi imparare la lezione non serviva a niente.il bello era  ke dava la possibilita' sempre di manifestare la propria inclinazione.agli esami di maturita' non e' uscita filosofia,ma storia.indovina cosa mi hanno kiesto? karl marx !!! indipendentem. da quanto ti industri su un argomento,a volte la vita sceglie x te,e ricordati,sempre il meglio. l'universita' e' un caso a parte,ke non ricordero' mai come i momenti felici del liceo.
8
postato da , il
Pensa al liceo la mia pagella del primo quadrimestre sembra una schedina, tranne storia e inglese. Ma anche storia non mi veniva resa giustizia, dato che ne sapevo più del professore e chi prendeva 10 chiedeva a me che mi davano appena 8. Andavo male per diversi motivi:
1 I professori ci infarcivano di ca****e sulla collettività di classe e sul gruppo, che bisogna essere uniti, mentre a me della collettività non importava niente... primo motivo per rifiutare la loro ipocrita e patetica autorità.
2 Non erano capaci di spiegare perchè fortemente ignoranti
3 Sotto la maschera del buonismo non permettevano che qualcuno ragionasse con la sua testa, ma chi accondiscendeva a loro e alle loro banalità ripetendo a pappagallo andava avanti con elogi. Chi si informava al di fuori di quello che spiegavano e faceva domande o aveva opinioni diverse, era considerato un sovversivo, uno che non conosce il rispetto, un individualista.... e cosa c'è di male in questo io mi chiedo?
Questi sono i tre punti principali per cui credo che la scuola invece di plasmare le menti le distrugge. Per quanto mi riguarda i professori dovrebbero insegnare ai ragazzi che la vita è dura, cinica e spietata. A non avere fiducia nel prossimo e a contare solo sulle proprie forze. Non riempire la testa di st*****e buoniste, facendo credere che la vita sia rose e fiori. Per fortuna l'università mi ha dato ragione: media del 28, massimo dei punti nella tesi, complimenti della commissione e del relatore sulla scrittura dell'elaborato e infine discreta valutazione. Lì nessuno mi diceva cosa fare o cosa non fare, non ero obbligato a socializzare, gli esami gli sceglievo io, quando avevo voglia di seguire andavo quando preferivo fare altro me ne andavo... questa era vita. Non quel gulag chiamato liceo. Ci deve essere in ogni caso la volontà del soggetto nell'istruirsi è inutile imporlo. C'è chi è fatto per stare in alto, c'è chi è fatto per zappare e infine c'è chi è fatto per stare con se stesso, governato da se stesso, senza rotture... quello sono io
7
postato da Deb73, il
strano al liceo prendevo sempre la lode,l'unica materia ke non mi andava era la chimica...troppa applicazione...troppe formule...p.s. il 9 x Andrea e' un po' scarso,x lui dal 100 in su...skerzo,comunque merita di piu' del semplice 9. :D

Per poter commentare quest'opera devi essere registrato in PensieriParole.Registrati