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Commenti a "Morire è facile. È vivere che richiede coraggio." di Licia Troisi


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postato da , il
Infatti. Ma io non parlavo di tenerselo... Parlavo del continuare a vivere con questo dolore non sopprimibile! Io non penso sia vigliaccheria, ma sia il coraggio di attendere ed agire perché la situazione cambi!

Non credo che una persona del tutto normale possa accettare di soffrire senza agire per migliorare la sua situazione. In tal caso non si parla di vigliacco, ma di malato (credo).
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postato da , il
Sì Jo è vigliaccheria "con o nel" non c'è differenza, secondo la mia misera opinione se questo dolore è definito estremo significa che pesa a chi lo sostiene, piuttosto cercherei di trovare qualcosa che lo allievi il più possibile, tanto più che non te lo sei cercato, altrimenti è da vigliacchi tenerselo e magari anche lamentarsene in cerca di pietà e commiserazione. Ma è solo una mia opinione
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postato da , il
Roses non capisco bene la tua seconda risposta, quella che presumo sia la risposta alla mia domanda: "Nel vivere con dolore estremo, mi chiedo, c'è coraggio o vigliaccheria?" (commento #3) ... forse avrei dovuto formularla come: "Nel vivere nel dolore estremo (ovviamente non come scelta), mi chiedo, c'è coraggio o vigliaccheria?"
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postato da , il
Flufff !!!
Sparito !!
Un' altro commento polverizzato ,
mia figlia sta cominciando a capire quali tasti usare su di me  :-)))
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postato da , il
Vigliaccheria jo in entrambi i casi
primo perchè privarsi della vita è solo un modo per sfuggire al dolore estremo senza tanti complimenti
il secondo perchè non esiste l'impossibilità di superare le difficoltà ed è per far questo che ci vuole coraggio.
Un saluto

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