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Commenti a "Noi non possiamo essere imparziali. Possiamo..." di Gaetano Salvemini


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Davide, non ho capito il tuo discorso sulla imparzialità della giustizia.

La giustzia non funziona neanche quando si esprime su dati di fatto perchè non esiste un sistema di riferimento assoluto.
giosc, anche la fotografia di un incidente ha diverse letture, figuriamoci la cronaca di fatti!!! L'imparzialità è un sogno, l'importante è: non travisare intenzionalmete, per tornaconto di chicchessia.
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Grazie Davide per la tua risposta!
Non sono molto daccordo con te, scusami...ora di dirò per quali motivi....
Esempio n° 1: Giornalista.

A mio parere il giornalista dovrebbe soltanto documentare fatti accaduti in maniera logica.....in questo caso l'imparzialità non può esistere, poichè egli racconta ciò che vede o, che gli viene raccontato da altri, senza esprimere pareri personali.... l'imparzialità subentra quando egli vuole esprimere un proprio giudizio, anche cercando di essere il più equo possibile, ossia, avendone ascoltato le due parti ed essendo arrivato alla sua conclusione più giusta...
Nel giornalismo chi vuole esprimere pareri personali sarà sempre un pò di parte...

Esempio n° 2: Scrittore.

Lo scrittore non deve fare il giornalista....egli ha la possibilità di raccontare nei suoi libri non solo ciò che vede e sente ma può anche inserirci fantasie e pensieri personali che formula in base alle proprie esperienze...è più intimo ciò che racconta ed è a volte imparziale, quando le cose che racconta sono vissute dalla propria pelle ma, spesso è parziale perchè si basa sul sentito dire o su argomenti che non fanno parte della propria esperienza di vita.....inoltre egli è di per sè portato all'emotività e non al distacco....
I pregiudizi ci sono quasi sempre...se racconti di religione, di politica, di abitudini di vita occidentali od orientali, di vita di coppia, ecc.
I pregiudizi non ci sono se descrivi solo ciò che vedono i tuoi occhi senza argomentare,  lasciando agli altri l'onere di esprimere giudizio......
P.S.
Sono stata abbastanza logica ed imparziale...incoerente e parziale....coerente ed imparziale....illogica e parziale.....o solo un caos???
Ciao Davide
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No, non sono Salvemini e non sarò, probabilmente, mai al suo livello.
Ma devo provare a rispondere nella maniera più completa possibile.

L'Imparzialità NON è Giustizia, è semplice logica.
Io posso cercare di capire entrambe le parti in uno scontro, eppure patteggerò, necessariamente, per una delle due(o più).
Riuscire a discernere la simpatia soggettiva dall'etica verso il lettore, in un campo come quello giornalistico ad esempio(ma anche quello storico o filosofico o sportivo), permette di creare una fonte, lo scritto, il più possibile attendibile e funzionale.
Non è Giustizia, l'Imparzialità, perchè definendola tale la pregiudichi.
L'Imparzialità è buona cosa quando si cerca di creare fonti (scrivere saggi), pertanto è "Giusta", al contrario la Giustizia non può non dar ragione a entrambe le parti,non può essere "Imparziale" (ovviamente tale ragione vien data attraverso una catalogazione pressochè infinita di motivazion perciò non mi dilungo su questo appunto) la Giustizia è obbligata a decretare la vittoria dello scontro ad un contendente e a eleggerlo in tal modo.
L'Imparzialità permetterà invece di capire i pro e i contro di tale vittoria cercando di comparare le motivazioni senza lasciarsi fuorviare dal fine o dallo scontro ancora in atto.
Giustizia come campo di battaglia, Imparzialità come narratore.
Tu critichi, a quanto mi par d'aver capito, il fatto che ogni persona può essere "imparziale" a suo modo diventando "di parte" a causa delle proprie idee, ma mantiene una giusta condotta etica verso le azioni o/e le concezioni altrui.
Pertanto sotto quest'ottica un gruppo di persone riesce ad avvalorare la propria tesi e a sopraffare quella altrui.
Sei nuovamente caduta nello scambio di persona da me prima citato.
La giustizia è un campo di battaglia nel quale un contendente sconfigge l'altro (nel caso da te usato con il numero).
Questo non può essere considerato imparziale, perchè una giuria deve per forza essere finalizzata a una parte, deve dar ragione a qualcuno e non cercare di capire le idee e ritenersi soddisfatta.
Avendo quindi l'obbligo di giudicare sono costretti a scegliere una parte, cessano di essere imparziali e diventano partigiani (o partitici come preferite).
L'esterno invece, il giornalista o in generale lo scrittore, colui che registra i fatti e li divulga, non deve farsi influenzare da tale scelta, DOVREBBE, semplicemente, argomentare l'avvenimento.

Spero di essere stato esauriente.
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Capperoni Bea...che gaffe!!!!Scusa Davide....il parere non cambia solo che chiaramente non potrai rispondere per lui, chissà, magari mi si presenta in sogno e mi tira i piedi!!!! brrrrrr
Grazie Bea per avermelo fatto presente!!!!
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giosc, non hai guardato il nome dell'autore.
Non c'è più.

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