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Commenti a "Nessuno può donare a qualcun altro il dono dell..." di Milan Kundera


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Il tuo discorso, Dario, con me sfonda una porta aperta. Mi sembra evidente che ciò che ci contraddistingue tra gli altri esseri viventi è (più o meno): la posizione eretta, il pollice opponibile, e il volume della scatola cranica (in aumento: evoluzione). Queste circostanze sono sufficienti a darci una capacità razionale, ma non uno spirito immortale (in questo senso parlavo di anima).
Ed è in effetti ridicolo che Dio, ad un certo punto, visto il "livello di cottura", ci abbia infuso lo spirito. Ma è risibile, a livello scientifico, anche tutta la storiella di Adamo ed Eva, così come tutto il racconto della creazione (a cominciare dalla divisione delle acque superiori dalle inferiori), alla luce delle conoscenze attuali.
    Nel mio commento dicevo solo che, ipotizzato che io abbia un'anima immortale, ritengo che i miei animali (cani e gatti: di altri non ne ho avuti) non possano esserne privi, perché a loro mi ritengo per alcuni aspetti superiore (per raziocinio, per la capacità di vedere la vita come una retta e non in maniera circolare), per altri nettamente inferiore. Vedo che soffrono e gioiscono come me, di notte sognano e fanno incubi come me, sono capaci di nutrire affetto... non sono "cose" (per legge, lo sono). E in definitiva: in Paradiso senza di loro non ci vado. : ))
    Nel merito poi: io sono cristiano, perché riconosco nel messaggio di Cristo valore superiore a qualsiasi altro, e nella sua figura, questo per fede, l'incarnazione del Verbo di Dio. Tuttavia sono estremamente critico nei confronti del tramite delle istituzioni e confraternite varie, che sbagliano troppo, condannano troppo e si chinano troppo al potere di turno. E con questi troppo potrei andare avanti per un pezzo.
    Oltretutto, ho avuto esperienze di sensitività, sia personali che altrui, che mi hanno condotto a verificare di persona alcune situazioni, tra cui la sopravvivenza dopo la morte, l'esistenza di esseri e poteri ultraterreni, ed altro.
    La mia posizione è dunque perfettamente isolata, perché mi ritrovo solo contro tutti. Tuttavia ci vivo bene, ci sono abituato da decenni. Sono nato per vivere fuori dai gruppi, che, lungi dal farmi sentire appoggiato o tranquillizzato, mi inquietano.
    Chiarito. Questo è il vero volto della nuvola che hai davanti...  : )))
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Dunque vuoi lo scontro (civile, naturalmente). E scontro sia. Ma non stasera.
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Vi sono alcuni, tra cui zuccherosi ed insieme insolenti preti radiofonici (absit iniuria verbis), che ritengono gli animali privi di un'anima, semplici "cose".
   Ebbene, andassi in Paradiso e non vi trovassi, uno per uno, i tanti animali che ho amato, ringrazierei, farei fagotto e me ne andrei dove sono loro. E se non fossero da nessuna parte, me ne tornerei sottoterra con loro (bellina, questa di una contestazione in Paradiso, no?).
   E rispondo a Dana: la Bibbia non ne parla, ma mi pare chiaro che se furono cacciati via Adamo ed Eva, cani e gatti si papparono gli avanzi della mela (e di quant’altro), e poi li seguirono con fedeltà, rendendosi così correi del peccato originale.
   Quanto a Kundera, non ho capito cosa sia il dono dell'idillio.
   Forse, per fare una auto-citazione…  seme di arachide venduto ad atomi, per farne olio di nebbia inutile che presto evapora come uno spirito...
   E concludo alla Totò: quisquilie, pinzellacchere..
(Sto diventando troppo ruvido, ultimamente. Sarà l'età che avanza, o la consuetudine con quel maledetto stregone di Zarathustra...).
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...ma se non sono stati cacciati ...allora perchè stanno qui? E perchè le cagne partoriscono nel dolore? e perchè esistono mollusche femmine che il maschio nemmeno ha le costole ? :-))))))
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Ma poveretti, anche loro soffrono.....

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