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Commenti a "Il vero saggio è colui che dice di non sapere..." di Giulio Vergine


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In risposta al commento 6 di Vincenzo Cataldo:
Non conosco il significato calabrese di stolto o "storto", e non so chi sia PSY.
Posso comunque asserire CON ASSOLUTA CERTEZZA che coloro che "piegano " la loro esistenza, come tu dici, a finalità opportunistiche di ogni tipo si comportano da stolti, perché attribuiscono valore all'apparire ed all'avere anziché all'essere: il che, nel confondere il mezzo col fine, denota non scarsa, ma scarsissima intelligenza.
Non bisogna mai dimenticare, infatti, che la prima e fondamentale forma di intelligenza (e di saggezza) consiste nell'attribuire alle cose il loro giusto valore: e chi attribuisce al denaro, al successo, al potere o comunque all'approvazione altrui valore maggiore che alla moralità e dignità dei propri comportamenti, "piegandosi" a forme svariate di "intelligente" e "furba" prostituzione, confonde i mezzi coi fini, denotando intelligenza e saggezza davvero scarse.
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Stolto è  colui che dimostra poca intelligenza, poco senno, pochezza di mente; mentre saggio è  colui che pensa ed agisce secondo criteri di accortezza, prudenza, assennatezza, esperienza. Orbene, questi criteri li si può adottare quanto alle cose ed ai settori che si conoscono; ma quanto alle cose che non si conoscono, è assennato riconoscersene inesperti di fronte a se stessi ed agli altri.  Orbene, poiché nessuno potrà mai asserire di conoscere ogni cosa ed ogni settore della vita e dell'attività umana, è accorto, prudente ed assennato riconoscere i propri limiti, cioè conoscere di essere stolti; e, essendone consapevoli, non nasconderlo né a se stessi, né agli altri.
     Esistono senza dubbio pensieri e consigli saggi;  ma NESSUNO E' SAGGIO, tanto meno chi asserisca di esserlo.
     Corollario: l'UMILTA' non è una virtù religiosa, e neanche una virtù: è la semplice e naturale conseguenza di una lapalissiana constatazione di fatto.
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Chi più del saggio  conosce la sua stoltezza ?
Il vero saggio CONOSCE la sua stoltezza e - qualsiasi sia il suo livello di conoscenza  raggiunto , via via che aumenta in lui la conoscenza - appare più limpida l' assenza  dei suoi limiti .
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Il vero saggio è colui che sa di essere stolto e non tenta di nasconderlo, nè a se stesso, nè agli altri.

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