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Commenti a Frase ID 134336


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Pino,
fai del sarcasmo?

Dario,  credi si possa intervenire sulla legislazione araba che non riguardi i pozzi di petrolio!!!!!!
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Ecco, ora tutto è chiaro…
L'abolizione della discri*minazione viene riguardata con cautela dal papato perché potrebbe rivelarsi discrim*inatoria nei confronti dei "non div*ersi", che a loro volta diverrebbero “div*ersi”…
In effetti, chi "considera il matrimonio fra uomo e donna la forma fondamentale e originaria della vita sociale" avrebbe potuto trarre grave turb*amento dall’approvazione della proposta francese. Se fosse passata, il rilassarsi dei costumi, per una sorta di effetto di rimbalzo, avrebbe potuto, nel tempo, determinare il dovere civico, per ciascun diligente padre di famiglia, di costituire un rapporto familiare di natura omos*ess*uale; nonché, nel volgo profano, l’erroneo convincimento che possano nascere figli da rapporti an*a*li, con evidente sovvertimento dell’ordine naturale delle cose.
Di fronte al timore di questi effetti erosivi delle stesse fondamenta della società, il permanere nel mondo della pena di mo*rte per gli omosessuali appare dunque un male doloroso, ma in definitiva trascurabile e soprattutto necessario; e comunque, come evidenzia il prelato, non condiviso dal papato.
…Cosa faremmo, cosa saremmo, senza l'infallibile guida della santa sede.
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La Santa Sede è contraria alle ingiuste discriminazioni contro gli om0sessuali, ha spiegato il portavoce vaticano Padre Federico Lombardi, che di fronte alle interpretazioni di alcuni mezzi di comunicazione ha emesso una dichiarazione in cui commenta l'opposizione espressa in un'intervista dall'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite a New York, alla proposta presentata dalla Francia di approvare la depenalizzazione universale dell'om0sessualità, che potrebbe includere allo stesso tempo l'imposizione del matrimonio omosessuale.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha dichiarato: "Nessuno vuole difendere la pena di m0rte per gli om0sessuali, come qualcuno vorrebbe far credere". "I noti principi del rispetto dei diritti fondamentali della persona e del rifiuto di ogni ingiusta discriminazione - che sono sanciti a chiare lettere nello stesso Catechismo della Chiesa cattolica - escludono evidentemente non solo la pena di m0rte, ma tutte le legislazioni penali vi0lente o discriminatorie nei confronti degli om0sessuali". Il numero 2358 del Catechismo della Chiesa cattolica afferma: "Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova".

"Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione", aggiunge il Catechismo. Secondo il portavoce vaticano, la proposta francese non solo cerca di "depenalizzare l'om0sessualità", "ma di introdurre una dichiarazione di valore politico che si può riflettere in meccanismi di controllo in forza dei quali ogni norma (non solo legale, ma anche relativa alla vita di gruppi sociali o religiosi) che non ponga esattamente sullo stesso piano ogni orientamento sessuale può venire considerata contraria al rispetto dei diritti dell'uomo".

"Ciò può diventare chiaramente strumento di pressione o discriminazione nei confronti di chi - solo per fare un esempio molto chiaro - considera il matrimonio fra uomo e donna la forma fondamentale e originaria della vita sociale e come tale da privilegiare", ha spiegato padre Lombardi. "Non per nulla meno di 50 stati membri delle Nazioni Unite hanno aderito alla proposta in questione, mentre più di 150 non vi hanno aderito - ha concluso -. La Santa Sede non è sola".
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Questo scritto vale più di ogni altro commento...!
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La cosa più forte, in tutto questo, è che proprio tra i chierici è sempre dilagata l'omosessualità, prima ancora che la pedofilia.
E non parlo di una "sana" omosessualità di natura, ma di vera e propria corruzione ovviamente derivata da repressione della sessualità naturale.
Se ci aggiungiamo la dilagante pedofilia, vediamo quanto la classe sacerdotale sia e sia sempre stata sinonimo di corruzione e di ipocrisia, sempre naturalmente fatta salva una minoranza di sacerdoti davvero degni di questo nome.
In questo quadro, io ritengo che le condanne emesse dalla classe sacerdotale contro la corruzione sessuale siano null'altro che espressione somma di questa ipocrisia: più si leva la voce per condannare, più si allontana... il sospetto.
L'omofobia ha comunque radici molto più ampie di quelle connesse alla "religione": radici comuni con la fobia di tutto ciò che è "diverso": il meridionale (una volta), lo straniero, il down, il folle, e - perché no - il libertario (sempre condannato dal clero e dallo Stato, come dice Guccini), e chi più ne ha più ne metta.
Quanto però al VERO cristianesimo, esso è CONTRO ogni forma di discriminazione. Bisogna stare molto attenti a non confondere il cristianesimo con la RISATA (per tornare a Guccini) di cui è purtroppo ancora vestito.
Ma tutto questo prima o poi finirà, e la verità, malgrado ogni travisamento, non potrà che trionfare.
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Scusami ma certe volte quando mi faccio trasportare dai sentimenti commetto perfino errori grammaticali nello scrivere veloce

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