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Commenti a "La fede è libertà e la libertà è fede." di Federico Ossola

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postato da Meriadoc, il
che poi per ricondurre questo aforisma di Hegel alla mia frase questo limite imposto dal buon senso cessa di esistere nella dimensione della fede. Fede intesa come stadio di coscienza superiore, d'illuminazione come si esprimerebbe un buddista. Perchè a questo punto i limiti non esistono in quanto si asseconda una propria natura dove quello che prima era un limite risulta qualcosa oltre il quale non si ha desiderio di andare. e la libertà qui è totale.
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postato da Meriadoc, il
Concordo sig. blu profondo, tanto è vero che persino lo stesso papa Bendetto XVI concorda con la frase "avevamo chiesto il regno dei cieli ed invece ci è arrivata la chiesa" di qui la discrepanza tra le regole della chiesa e quelle diciamo "divine" o naturali. Con questo non voglio dire che la mia tesi sia la stessa del papa, ma se non altro vuol dire che esiste spirito critico sulle chiese anche da parte dei loro massimi esponenti. Probabilmente questo è dovuto alla storia della religione quando un tempo non vi era scissione tra il potere temporale e quello spirituale per cui le regole erano imposte per stabilire l'ordine nella società in cui erano state concepite. Società che si sono evolute al contrario delle norme che sono rimaste statiche, tradizionali. Oggi possono servire come esercizi di virtù, ma da parte mia, questo sta alla libera scelta perchè oggi la società è più evoluta e decade il vero motivo per cui sono stati creati. Per esempio pensiamo al sesto comandamento, "non commettere atti impuri", un concetto molto interpretabile: per essere schietti era stato concepito perchè all'epoca se ad un uomo piaceva una donna e la vedeva china a lavare i panni era normale abusare di lei contro la sua volontà e anche perchè non esistevano contraccettivi. Se invece prendiamo il quinto "non uccidere" saremmo tutti d'accordo che è un bene non uccidere. Io sono cristiano ma la mia devozione va alla mia fede in Dio, a credere in Gesù Cristo come un esempio da imitare, e non alla chiesa cattolica. In effetti sul concetto di libertà sono dell'idea di Hegel. "La mia libertà finisce quando inizia quella dell'altro".
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postato da Meriadoc, il
perchè accettare "acriticamente"? Non vorrei che si confondesse la fede con i dogmi della religione. questi ultimi sono una possibile guida verso un percorso interiore metaforico per giungere alla consapevolezza della fede nella quale l'uomo si annulla come singolo. il concetto è che se una persona vede se stesso come parte di un mondo, accetta il suo destino come parte di un umanità e di un creato e non più semplicemente come singolo va incontro alla sua natura e ne risulta libero. In maniera molto riduttiva e vaga si può dire che è il motivo per cui fa stare bene fare del bene. Come nella Divina Commedia la mente umana si annulla nella visione di Dio. Agape o amore universale come lo chiamavano i greci. Questa è la mia visione di libertà e anche di fede.  Di bluedeep non so se ho capito il senso. Mi viene da pensare a Brosio e Legrottaglie che hanno visto la madonna. Condivido assolutamente che porsi dei limiti sia necessario altrimenti saremmo ancora a pigliarci a sassate nella savana.
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postato da , il
Se accettare acriticamente qualcosa è libertà, allora la fede lo è.
Che poi la libertà sia una fede a cui vogliamo credere perché la ragione non basta a definirla, allora è vero anche il secondo postulato.
io non sono d'accordo a dire il vero.
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postato da Meriadoc, il
Capisco il tuo punto di vista. Però: chi ha detto che qualunque bisogno non ci fa essere liberi? La libertà non è non avere bisogni: quella si chiama morte. La libertà è la consapevolezza e la conoscenza dei propri bisogni, la fede guida in questo senso. Anche se più che un bisogno la fede la definirei scelta. Le persone non libere sono quelle che mentono a loro stesse che si identificano con qualcosa che pensano di essere ma non sono. Il buon John Ronald, era un uomo libero altrimenti non sarebbe riuscito ad incantare il mondo con le sue storie... non è così immediato il passaggio però spiegarlo sarebbe un po' lungo ed io ahimè sono sempre un po' prolisso.

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