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Commenti a Sognando la religione di Federico Tavan


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Giorgio, credo sia giusto il primo 50% della tua frase: si misura con se stesso.
non credo però che questo voglia dire escludere gli altri.
Ateo o cristiono vivi comunque nella società.
tornando alla religione, alcuni grandi mistici (che in teoria si escludevano dalla società) hanno dato tantissimo all'umanità.
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Quando si parla di Dio è sempre così : credo non credo.... però se ci capita qualcosa di brutto,ecco che siamo tutti o quasi,tutti a rivolgerci a Lui che si chiami Dio o altro ne ho sentiti e viste persone che si definiscono atei e che non credono in niente, poi quelle stesse persone colpite da un malanno (giustamente) pregano.
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Secondo me l'ateo non ha nessun Credo. La cosa giusta è quella che decide lui essere giusta. Si misura con se stesso escludendo gli altri.
Se ho interpretato bene lo scritto, Federico dice proprio questo.
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Se per te la religione è un sogno.......fà che non sia un sogno di quelli incompleti, dove ti svegli e sei lì che vuoi richiudere gli occhi perchè non riesci a finirlo ma, riesci a ricordare solo le ultime scene che si ripetono in un vortice e  ti prendono la mente quasi a farti sentire un pazzo....
E stanco ed agitato ti svegli con il boccone in gola....non hai digerito bene questa storia!
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saggia Armanda, io continuo a professare una particolare inclinazione verso Manitù.

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