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Commenti a Generale, il tuo carro armato di Bertolt Brecht


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SCUSATE SAPETE MICA COM è LA POESIA IL CARROARMATO TRADOTTO IN INGLESE???? GRAZIE IN ANTICIPO !! ....IMPORTANTE ..
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Il generale vorrebbe potersi servirsi dell'uomo come si serve delle sue fredde macchine da guerra, ognuna comunque con un difetto. Anche l'uomo, agli occhi del generale, ha un difetto ed è quello di pensare e quindi di comprendere l'assurdità della guerra.
Veramente bella questa poesia!
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... a volte, anzi spesso,l'uomo ha avuto il difetto di eseguire senza pensare. Bertolt Brecht
ha fiducia nell'uomo. La spiegazione di Alessandro è positiva, la condivido e la riscrivo L'uomo non sarà mai una macchina e non dovrà mai ubbidire a qualsiasi comando, poiché possiede una propria sensibilità, una propria coscienza che non potrà mai essere annientata da nessuno.
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Grazie a tutti delle segnalazioni, abbiamo così potuto ristabilire il legittimo autore della poesia.

Saluti
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GENERALE,  IL TUO CARRO ARMATO.

“Generale, il tuo carrarmato” è una poesia di brecht,la quale offre al lettore flash sulla guerra e sulla crudeltà umana.
Le armi ( carro armato e bombardiere) sono micidiali ma hanno il difetto di poter essere utilizzate solamente dall’uomo, il quale guida il carro armato e ripara il bombardiere allo scopo di vincere una guerra contro altri uomini suoi simili.
Le armi, sono uno degli elementi fondamentali nella poesia, sono affiancare alla figura di un generale che viene più volte ammonito dal poeta costituendo così un’anafora. Quest’ ha lo scopo di di far concentrare  attenzione del lettore su quella precisa parola. Il generale è colui che rispecchia in tutto e per tutto la violenza e la guerra, un uomo che ,nonostante abbia la possibilità di pensare, ha scelto la guerra e non la pace.
In questa poesia vi è inoltre un netto contrasto fra le armi prive di vita, incapaci di pensare e inutili, se non manovrate da un essere superiore in grado di utilizzarle ( l’uomo), e l’uomo stesso  che, nonostante fabbrichi macchinari sempre più potenti e destinate ad uccidere, avrà sempre la possibilità di scegliere se partecipare o meno ad azioni terribili come la guerre. Così l’uomo dotato di pensiero e ragione non sarà mai una macchina e non dovrà mai ubbidire a qualsiasi comando, poiché possiede una propria sensibilità, una propria coscienza che non potrà mai essere annientata da nessuno.

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