Scritta da: Andrea Manfrè
Nel settembre 2001 in ogni scuola vi furono tre minuti di silenzio in memoria delle vittime, in seguito all'attentato alle Twin Towers.
In una quinta elementare, una classe piuttosto vivace, pertanto tre minuti di silenzio erano faccenda assai seria. Spiegai dunque le motivazioni con pathos e gravità e poi berciai: E ora osserveremo tre minuti di rigoroso silenzio ( Enunciato seguito da occhiata assassina).

Al termine, uno dei più pestiferi era quasi in lacrime ed esplose:
- Io... io... non ho capito cos'è che dovevamo guardare!
Anonimo
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    Scritta da: Paolo Broni
    Una sera tardi in un ufficio un uomo sta guardando con aria meditabonda una pistola posta di fronte a lui, sulla scrivania. Improvvisamente si apre la porta dell'ufficio ed entra una vecchia orribile, sporca e vestita di stracci che urla: "Fermo! Che fai?"
    "Beh, mi succede che mia moglie ha scoperto che ho un'amante e mi ha buttato fuori di casa impedendomi di vedere i bambini. Anche l'amante mi ha lasciato e suo marito ha giurato che me la farà pagare. La ditta va male, sto per fare fallimento e domani deve venire la Finanza a fare un'ispezione, e ci sono parecchie irregolarità. Quindi sto pensando di spararmi. Perché, a te cosa te ne importa?"
    "Me ne importa, me ne importa... " dice la vecchia. "Vedi, io sono la Strega della Mezzanotte e posso fare in modo che tua moglie ti perdoni e anche l'amante ritorni da te. Posso fare in modo che la Finanza non venga più e che la tua ditta superi la crisi, e tutto questo non ti costerà che una notte di amore..."
    L'uomo guarda la vecchia, è veramente orrenda, ma di fronte alla prospettiva di risolvere tutti i suoi problemi accetta.
    La mattina dopo quando si risveglia si trova accanto la vecchia e le dice: "La mia parte io l'ho fatta, ora tocca a te..."
    E la vecchia: "Dimmi un po', quanti anni hai?"
    "Trentacinque, perché?"
    "E a trentacinque anni credi ancora alle streghe? Io sono la donna delle pulizie."
    Anonimo
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      Il giorno 27 marzo viene fissato un incontro con una giornalista per la classe 5B. Gli alunni R. e S. per tutte le due ore con proposte indecenti e vergognose verso la persona della giornalista provocano il pianto della stessa. Non contenti dopo averla presa di mira con dei corpi contundenti non ancora identificati si divertono a deriderla per il suo pianto dirotto. Mi scuso con la stessa giornalista e chiedo la sospensione degli alunni.
      Anonimo
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