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    In uno dei miei rari momenti di lucidità, mi sono guardato allo specchio e mio sono accorto che il mio pensiero aveva bisogno di un lifting. Almomento ho attribuito questa mia defaiance a un mio precocerincretinimento senile. Poi mi sono guardato intorno e… non è che mi sia sentito intelligente, però mi sono consolato.
    Ecco, ho capito che un uomo oggi meno esprime il suo pensiero meglio è.Tutt'al più può esprimere un parere. Ma i pareri, si sa, son come icoglioni: ognuno c'ha i suoi.
    E così, a poco a poco, in me è maturata l'idea che il mondo occidentaleeuropeo, antica culla della civiltà, avrebbe proprio bisogno di un nuovo pensatore, fresco e pieno di vigore.
    No, per carità, non intendo candidarmi. Non sono né fresco né pieno divigore e soprattutto non sono un pensatore.
    Ho soltanto la sensazione che in questi nostri tempi pensare voglia dire vivere in un cimitero.
    Eh, sì, bisognerebbe ridar vita alla filosofia, che è morta, poverina.Certo, una nuova filosofia che sappia illuminare la mente e riscaldareil cuore dell'uomo del Duemila.
    Solo che filosofare oggi, così ridotti come siamo, è come in una gelidagiornata d'inverno farsi addosso una pisciatina per sentire un po' diteporino…

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