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    Avverto il filo di una ragnatela
    avverto il filo di una ragnatela
    avverto il filo di una ragnatela.

    Non si vede, ma io l’ho sentito
    sottilissimo mi ha toccato
    credevo di poterlo eliminare con tanta facilità
    ma quel filo non mi abbandonava.
    E quando usciva dalla bocca una parola per strana fatalità
    era un filo in più che si aggiungeva.
    E col mio sforzo di agire, capire
    io complicavo, intrecciavo le fila
    e piano piano si formava una tela.

    Ora è fitta e complicata ma ho capito la struttura
    sono certo che l’uscita è qui!
    Ma ecco un altro filo proprio lì.

    Se c’è una tela, dev’esserci un ragno
    si tratta certo di un nemico esterno
    come un padrone, un guardiano o un dio
    ma stiamo attenti, potrei essere anch’io!

    Come una mosca, io
    Basta! Sono tutto attorcigliato dentro orribili tremende ragnatele.
    Basta! non devi startene bloccato, tira fuori la tua rabbia più bestiale.
    Ed ogni mia parola crea un altro filo in più, ogni volta
    di una tela sempre più contorta.

    Tira indietro la tua testa… lo sai che giorno è?
    Hai scordato la tua festa, non trascurare il tuo buon compleanno!

    [Coro:] Tanti auguri a te! Tanti auguri a te!

    Come una mosca, io
    Basta! mi hanno tolto, mi han distrutto le schifose ragnatele che c'hò addosso.
    Basta! me le sento dappertutto, sul mio corpo, sul mio viso, sul mio sesso.
    Ed ogni mia parola crea un altro filo in più, ogni volta
    di una tela sempre più contorta.

    Lei c’aveva gli occhi chiari, rideva come me
    ci si sente più sicuri, uniti e abbandonati nell’amore!
    Sì, questo amore splendido…
    Avverto il filo di una ragnatela…

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