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    E camminando di notte nel centro di Milano semi deserto e buio evedendomi venire incontro l'incauto avventore, ebbi un sobbalzo nellaregione epigastrico-duodenale che a buon diritto chiamai paura, ovigliaccheria emotiva.
    Sono i momenti in cui amo la polizia. E lei lo sa, e si fa desiderare.
    Si sente solo il rumore dei miei passi. Avrei dovuto mettere le Clark.
    Cappello in testa e impermeabile chiaro che copre l'abito scurissimo,l'uomo che mi viene incontro ha pochissime probabilità di essere Humprey Bogart. Le mani stringono al petto qualcosa di poco chiaro. Non possodeviare. Mi seguirebbe. Il caso cane-gatto è un esempio tipico: finchénessuno scappa non succede niente. Appena uno scappa, quell'altro…sguishhh. Ed è giusto, perché se uno scappa deve avere una buona ragione per essere seguito. Altrimenti che scappa a fare? Da solo? In quel caso si direbbe semplicemente 'corre'… E se poi lui non mi seguisse non hovoglia di correre come un cretino alle due di notte per Milano… senza le Clark.
    Continuo per la mia strada. Non devo avere paura. La paura è un odore e i viandanti lo sentono. Sono peggio delle bestie questi viandanti… èchiaro che lo sentono.
    Ma perché sono uscito? Non si è mai abbastanza paurosi. Avrei dovutochiudermi in casa e scrivere sulla porta: "Non ho denaro" a titolo diprecauzione, per scoraggiare ladri e assassini. E lo strangolatoresolitario? Quello se ne frega dei soldi. Dovrei andare a vivere inSvizzera. Non si è mai abbastanza coraggiosi da diventare vigliacchidefinitivamente.
    Ma l'importante ora è andare avanti, deciso. Qualsiasi flessionepotrebbe essere di grande utilità al nemico. La prossima traversa èvicina e forma un angolo acuto. Nessuno sa cosa c'è dietro l'angolo.Questa qui dell’angolo m'è sempre sembrata una cazzata e invece èimportante, vedi?! Però sento che lo potrei raggiungere, l'angolo. Ma il nemico avanza, allunga il passo… o è una mia impressione?
    Ricordati del cane e del gatto. Anche lui ha paura di me, è una legge.Devo puntargli addosso come un incrociatore, avere l'aria di speronarlo… ecco, così. È lui che si sposta… disegna una curva. No, mi punta. Siamo a dieci metri, tengo gli occhi bassi ma lo vedo benissimo: è un uomoenorme, misterioso, le mani al petto stringono un grosso e pesantelibro. Oh oh oh… un libro! Guarda come lo tiene… Chi crede di fregare.Una bomba… certamente una bomba, confezionata dentro un breviario. Uhhh, come son furbe le forze del male! Eccolo, è a cinque metri, due metri,addio è finita, sono un eroe nazionale… [segue lentamente con lo sguardo una persona che gli passa accanto]… [con un sospiro di sollievo] Era un pastore anglicano.
    [esplode furibondo] Mi sono sempre stati sul cazzo i pastori anglicani!Presuntuosi, imponenti, spavaldi! Viva la chiesa cattolica! Viva ilpapa!

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