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    Io ti sfioro e non so quanto sia emozionante
    tu mi guardi e mi chiedi se sono presente
    io penso alla nostra impotenza, ad un gesto d'amore.
    Sì quel senso vitale che un po' si conosce
    qualche cosa di dentro che affiora, che cresce
    la voglia di credere ancora ad un gesto d'amore.
    No, non dico l'amore che sappiamo un po' tutti
    no, non dico l'amore che ci capita spesso.
    Per amare io devo conoscere e amare me stesso.

    Camminare in un posto, mangiare qualcosa
    sentire che sei in una stanza.
    Adoperare le mani, toccare un oggetto
    capire la sua consistenza.
    Imparare a sentire il presente
    in un tempo così provvisorio
    esser giusti su un metro di terra
    sentire che il corpo è in perfetto equilibrio.

    Peccato, io non so mangiare
    peccato, io non so dormire
    non so camminare in un prato
    non so neanche amare
    peccato.

    Io ti sfioro e non so quanto sia emozionante
    tu mi guardi e mi chiedi se sono presente
    io penso alla nostra impotenza, ad un gesto d'amore.
    Io ti passo la mano sugli occhi un po' stanchi
    poi mi accosto al tuo viso, al tuo seno, ai tuoi fianchi
    e cresce la voglia di unirci in un gesto d'amore
    no, non dico l'amore che possiamo anche fare
    ma l'amore.

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